Integratori alimentari: esigenze e fabbisogni cambiano con l’età. Ecco come
Millennials, giovani adulti, adulti e donne: le caratteristiche di consumo di integratori alimentari nelle diverse fasce di età. Ecco l'indagine di scenario
Nell'ultimo anno 7 italiani su 10 hanno consumato integratori (e circa 8 su 10 sono users abituali). Lo ha rivelato la ricerca "Lo scenario degli integratori, tra benessere e star bene" commissionata a Future Concept Lab da Integratori & Salute e presentata lo scorso 6 giugno a Milano. Lo scenario generale è quello di un campione (fra i 18 e i 70 anni) per cui la salute, l'ambiente e il cibo sono i valori alla base delle scelte di vita (per il 64%, 60% e 53% rispettivamente); uno spaccato di popolazione (fra chi è consumatore abituale e chi no) che vede negli integratori uno strumento di benessere complessivo, che rafforza l'abitudine a stili e comportamenti di vita sani e che soprattutto sostiene la salute psico-fisica (sonno, stanchezza, spossatezza) nel quotidiano.
Gli italiani si informano ascoltando i professionisti della salute: il 48,4% chiede a medici o specialisti, il 36,3% a farmacisti
Dall'analisi è emerso che gli italiani si informano in larga parte ascoltando i professionisti della salute: il 48,4% chiede a medici o specialisti, il 36,3% a farmacisti; prediligono come canale preferenziale di acquisto la farmacia e parafarmacia (70,2%), a cui seguono l'on line (al 42,1 che si divide in un 22,4% da siti specializzati e 19,7% da Amazon o market generici) e poi il supermercato (22,4%). Interessanti sono le differenze emerse all'interno del campione quando analizzate per fasce di età. La ricerca ha infatti individuato 5 nuclei generazionali (dai 25 ai 65 anni) con caratteristiche distintive per quanto concerne gli orientamenti socio-culturali, il rapporto con l'alimentazione e la salute e le tendenze nel consumo di integratori alimentari.
Millennials: sportivi, digitali e amanti del benessere: l'83,3% dichiara di usare integratori alimentari
Tra i cosiddetti Millennials, i giovani adulti fra i 25 e i 34 anni praticano attività fisica e movimento più di tutti (il 23,7% % rispetto alla media del 20,8%) e sono molto legati al mondo digitale, più di ogni altra generazione (33%). Per quanto riguarda l'alimentazione, si preoccupano di controllare le calorie, gli zuccheri, i grassi (il 26,3% rispetto a una media del 21,9%). Sono i più attenti alla tutela della salute: cercano strumenti per prevenire disturbi e problemi (il 35,9% rispetto a una media del 27,3%). Il 32,7% sostiene infine che, in alcune fasi della vita, gli integratori siano proprio necessari per completare specifiche carenze. In merito all'integrazione, l'83,3% dichiara di usare integratori alimentari, per riequilibrare la dieta e bilanciare l'alimentazione (per il 32,7% degli intervistati) e per integrare vitamine e proteine (per il 22,4%).
Il nucleo dei giovani adulti fra i 35 e i 44 anni sono fra i più edonisti e amanti del benessere. Sono sempre alla ricerca di esperienze originali, sia sotto il profilo sensoriale che culturale. L'82,1% dichiara di consumare integratori soprattutto per sostenere il benessere psico-fisico (compresi il sonno e la stanchezza): affermazione condivisa dal 68,5% (rispetto al 64,5% della media e più di ogni altra generazione).
Il gruppo dei giovani adulti dai 30-39 anni, già con figli o nella prospettiva di averne, invece, ha fra le necessità principali l'organizzazione della vita familiare (39,7%) e le preoccupazioni (12,2%) quotidiane. Ricorre al mondo digitale per mantenere il legame fra salute e alimentazione e, tra le generazioni fino ai 45 anni è quella che segue maggiormente (30,1%) un equilibrato regime alimentare, con un mix di verdure, frutta, proteine, carboidrati. Affidandosi al parere dei farmacisti si interessano agli integratori - a farne uso, nel complesso, sono l'82,7% - che considerano funzionali a colmare le carenze dell'organismo per sé e i propri figli (è così per il 26,9% rispetto al 16,9% della media).
Adulti over 40: attenti all'informazione, sostenibilità e prevenzione: mentre il 32,1% li sceglie soprattutto per migliorare il sistema immunitario
Gli adulti fra i 40 e 54 anni sono orientati verso soluzioni innovative frutto della ricerca scientifica. L'83% usa integratori alimentari e il 68,2% li acquista in farmacia/parafarmacia (mentre il 26,7% al supermercato). Quasi 1 su 2 (49,7%) fa affidamento a fonti di informazione attendibili, seguendo il parere degli esperti (come medici, dietologi, farmacisti). Il 54% considera gli integratori un utile complemento ai farmaci tradizionali, in caso di specifiche malattie, mentre il 32,1% li sceglie soprattutto per migliorare il sistema immunitario.
Infine, le donne, quelle fra i 55 e i 65 anni, pragmatiche e promotrici della sostenibilità vogliono "prevenire e mantenere il proprio benessere" (con l'80% 80% dei consensi), nel rispetto dei principi dell'economia circolare. Dalla ricerca emerge infatti che l'innovazione sostenibile in un'ottica di impegno e assunzione di responsabilità, è una priorità per il 67,1% di questo nucleo, che fa uso di integratori alimentari per l'83,6%. Circa la metà (48,4%) crede nell'importanza di tradurre i principi della difesa dell'ambiente, dell'economia circolare, della sostenibilità sociale in azioni creativo-educative, con la richiesta che le informazioni abbiano solide basi scientifiche.
In definitiva dalla ricerca si desume che gli integratori hanno un'ampia valenza di benessere, sia nel quotidiano sia in termini di prevenzione, confermata dalla maggioranza degli italiani e trasversale alle generazioni, per le quali le differenze emergono in relazione alle fasi e alle occasioni di vita, alle attitudini di ogni nucleo generazionale, portando a trend di consumo diversificati e aprendo nuove potenzialità di sviluppo per il settore.
Accordo tra Doc Pharma e Bayer per l’acquisizione del marchio Ematonil Plus emulsione gel. L’operazione si inserisce nel percorso di crescita dell’azienda e consolida la presenza nel segmento...
A Filago (Bergamo) Petrone Group ha inaugurato un nuovo polo logistico per la gestione e distribuzione di farmaci, con l’obiettivo di rafforzare la capacità operativa e i servizi di outsourcing...
I rischi che la chiusura prolungata dello stretto di Hormuz può comportare per la filiera del farmaco. Il parere concorde di Farmindustria, Egualia e Aschimfarma
La rete delle farmacie di comunità si consolida come componente stabile della sanità territoriale, le esperienze regionali mostrano un impatto sulla riduzione delle liste d’attesa e rafforzano il...