testo unico farmaceutica
26 Maggio 2026Presentati emendamenti e Odg in Commissione Sanità al ddl delega farmaceutica all’esame del Senato: farmacia dei servizi, Ecm, digitalizzazione dei servizi, Ccnl, farmaci etici online, catene e continuità terapeutica: ecco i principali temi contenuti

Il potenziamento della farmacia dei servizi, l’integrazione con i medici di medicina generale, la digitalizzazione dell’assistenza territoriale, la possibilità di vendere online anche i farmaci etici e le condizioni contrattuali dei farmacisti coinvolti nei nuovi servizi sono alcuni dei principali temi del ddl delega farmaceutica (AS 1786) in cui intervengono gli emendamenti presentati in un “pacchetto” all’esame della Commissione Affari sociali del Senato.
Una delle direttrici riguarda il rafforzamento dell’integrazione tra farmacie, medici di medicina generale e rete territoriale. Un emendamento propone di inserire nel testo il riferimento a “un sistema di cura che coniughi l'assistenza territoriale e quella ospedaliera, in coerenza con i modelli organizzativi delineati dal “Dm 77” (1.2). Sul tema interviene anche un ordine del giorno che richiama la necessità di “evolvere la farmacia dei servizi verso un modello di collaborazione sistematica e strutturata con il Medico di Medicina Generale (MMG) e la rete territoriale (case della comunità)”. Lo stesso testo propone di rendere “obbligatorio e strutturale il protocollo di collaborazione farmacia-Mmg per la gestione dei pazienti cronici in politerapia” e di istituire “un sistema informatizzato e integrato che consenta al farmacista di segnalare, in tempo reale, al Mmg eventuali criticità prescrittive”.
Tra gli impegni richiesti al Governo negli Odg compare anche la valorizzazione “del ruolo professionale del farmacista nella farmacovigilanza attiva e nella valutazione dell'appropriatezza terapeutica” e il riconoscimento “delle prestazioni di farmacia clinica finalizzate al monitoraggio della cronicità”.
Nel pacchetto trovano spazio anche emendamenti che intervengono direttamente sull’organizzazione della farmacia dei servizi.
Una proposta punta ad aggiornare e ampliare gli ambiti disciplinati dalle convenzioni tra Servizio sanitario nazionale e farmacie convenzionate, così da ricomprendere in maniera più organica le prestazioni della farmacia dei servizi (3.224).
Altri emendamenti introducono misure per favorire nelle farmacie territoriali “soluzioni tecnologiche e digitali per la dispensazione del farmaco, la presa in carico dei pazienti cronici e degli ospiti delle Rsa”, richiamando anche sistemi di dosaggio personalizzato delle terapie e nuovi modelli organizzativi orientati alla continuità assistenziale (3.225, 3.226).
Nel contesto della riorganizzazione della farmacia territoriale entra anche il tema del lavoro e delle condizioni occupazionali. Un emendamento subordina infatti “l’autorizzazione all’erogazione dei servizi sanitari di prossimità e dei relativi rimborsi pubblici al rispetto del contratto collettivo nazionale di settore e al mantenimento di adeguati livelli occupazionali di farmacisti dipendenti e collaboratori” (3.145).
Lo stesso testo vieta inoltre “di ricorrere a forme contrattuali precarie o a prestazioni di lavoro autonomo fittizio per lo svolgimento delle attività assistenziali delocalizzate” (3.145).
Un altro emendamento introduce specifiche indennità per i farmacisti dipendenti coinvolti nelle attività della farmacia dei servizi e prevede che i corsi Ecm necessari per l’abilitazione ai nuovi servizi siano svolti durante l’orario di lavoro e finanziati integralmente dalla proprietà della farmacia (3.257).
Inoltre, compare anche una proposta che introduce una clausola sociale nei casi di trasferimento della titolarità della farmacia o acquisizione da parte di società di capitali, prevedendo il mantenimento dei rapporti di lavoro subordinato già in essere e dell’anzianità maturata (3.258).
Tra gli emendamenti che incidono direttamente sul canale farmacia compare la proposta di consentire al paziente di “ordinare medicinali con obbligo di prescrizione, inclusi i farmaci soggetti a prescrizione rimborsati dal Servizio Sanitario Nazionale, tramite il sito web registrato della farmacia” (3.33).
La proposta prevede inoltre di modificare la normativa vigente “consentendo la vendita online di medicinali con obbligo di prescrizione per le farmacie registrate” e disciplinando “l'ordine e la consegna a domicilio dei medicinali con obbligo di prescrizione” (3.33).
Altri emendamenti intervengono sullo stesso tema prevedendo la parità di trattamento tra farmacie fisiche e online autorizzate, la possibilità di caricare la ricetta elettronica direttamente sul sito della farmacia e la disciplina della consegna domiciliare dei farmaci con prescrizione (3.146, 3.147, 3.148, 3.149).
Più ampia la portata di un’ulteriore proposta che riscrive in maniera organica la disciplina della vendita a distanza dei medicinali. Il testo introduce, oltre alla dispensazione online dei farmaci Rx, anche il consulto a distanza con il farmacista prima della conferma dell’ordine, servizi digitali per il monitoraggio dell’aderenza terapeutica e la possibilità di dispensare prescrizioni elettroniche emesse in altri Paesi europei tramite la piattaforma MyHealth@EU (3.239).
Diversi emendamenti intervengono anche sul comparto dei farmaci equivalenti e biosimilari, con proposte che riguardano sostenibilità industriale, sostituibilità e accesso uniforme alle terapie.
In vari emendamenti si parla di “garantire la sostenibilità industriale e la continuità produttiva del comparto dei medicinali equivalenti e biosimilari” (3.38), di “regole chiare e uniformi in materia di sostituibilità e intercambiabilità” (3.39, 3.40) e della necessità di “promuovendo una corretta informazione a medici, farmacisti e pazienti sui principi di equivalenza terapeutica e biosimilarità” (3.41, 3.42).
Un altro gruppo di emendamenti interviene invece sul tema delle carenze e della continuità delle forniture, parlando di “sicurezza delle forniture e la produzione nazionale di princìpi attivi ed eccipienti e prodotti finiti” (3.6, 3.7, 3.8, 3.9).
Altre proposte chiedono inoltre di “garantire l'uniforme e tempestiva disponibilità dei medicinali rimborsati dal Servizio sanitario nazionale su tutto il territorio nazionale” e il “superamento delle disomogeneità regionali nei processi di accesso” (3.19, 3.20, 3.21, 3.22).
Nel pacchetto compaiono anche emendamenti che intervengono sull’organizzazione territoriale della rete farmaceutica. Una proposta punta a rafforzare le farmacie presenti nelle aree disagiate anche attraverso dispensari farmaceutici gestiti in deroga all’istituzione di nuove sedi (3.221, 3.223), mentre un altro emendamento richiama il ruolo delle farmacie comunali nelle aree interessate dagli interventi di riequilibrio territoriale (3.222).
Sul fronte delle società di capitali, un emendamento propone inoltre di abbassare la quota massima di controllo regionale detenibile dalle società nella titolarità delle farmacie, con l’obiettivo dichiarato di limitare la formazione di oligopoli o monopoli privati da parte di grandi catene e fondi di investimento (3.144).
Tra gli emendamenti trovano spazio anche alcune proposte che riguardano le parafarmacie. Un emendamento prevede che screening, prestazioni analitiche di prima istanza, campagne di prevenzione e servizi di telemedicina possano essere erogati “anche all'interno degli esercizi commerciali di vicinato [...] (parafarmacie), purché sotto la supervisione e responsabilità di un farmacista abilitato ed iscritto all'ordine” (3.251).
Fonte:
https://www.senato.it/leggi-e-documenti/disegni-di-legge/scheda-ddl?tab=docAcquisiti&did=59875
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