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26 Giugno 2023

Depressione resistente ai farmaci, associazione con probiotici migliora i sintomi


Uno studio ha dimostrato il potenziale dei probiotici, in supporto alla terapia farmacologica, nel migliorare i sintomi nei soggetti con depressione maggiore

Circa il 60% delle persone con disturbo depressivo maggiore (MDD) sperimenta un certo grado di non risposta ai trattamenti di prima linea e circa un terzo continua a manifestare sintomi nonostante ulteriori trattamenti. La crescente comprensione del coinvolgimento dell'asse microbiota-intestino-cervello nella fisiopatologia della MDD ne ha fatto un bersaglio promettente per nuovi trattamenti, come i probiotici. Tuttavia, sono stati condotti pochi studi clinici e sono necessari ulteriori dati sulla sicurezza e l'efficacia per supportare questo approccio terapeutico. I ricercatori dell'Institute of Psychiatry, Psychology & Neuroscience del King's College di Londra hanno così condotto uno dei primi studi clinici su una popolazione occidentale per dimostrare gli effetti e la tollerabilità dei probiotici in supporto alla terapia farmacologica nei soggetti con MDD.


I probiotici migliorano i sintomi nei soggetti con depressione a partire dalla 4° settimana

Lo studio in doppio cieco, randomizzato, controllato con placebo, ha coinvolto 49 adulti con diagnosi di disturbo depressivo maggiore e con una risposta incompleta alla prescrizione di antidepressivi. I soggetti sono stati suddivisi in due gruppi, ad uno è stato fornito un integratore probiotico brevettato, con una miscela di 14 ceppi, all'altro è stato dato un placebo. Nel corso di otto settimane, entrambi i gruppi hanno dimostrato un miglioramento dei sintomi, ma miglioramenti maggiori sono stati osservati nel gruppo probiotico dalla quarta settimana in poi.


Tollerabilità dei probiotici ed effetto sui principali esiti clinici sono promettenti

Gli esiti dello studio sono stati accettabilità, tollerabilità e stime dell'effetto del trattamento sui sintomi clinici, utilizzando come strumenti per la valutazione della depressione, Hamilton Depression Rating Scale [HAMD-17], Inventory of Depressive Symptomatology [IDS], per l'ansia, Hamilton Anxiety Rating Scale [HAMA] e General Anxiety Disorder [GAD-7]. Il probiotico è stato ben tollerato, con un alto tasso di aderenza e nessuna reazione avversa grave. Rispetto al gruppo placebo, il gruppo probiotico ha mostrato un miglioramento superiore dei sintomi depressivi e dell'ansia, con una riduzione di 1 grado di gravità sulle scale di valutazione della depressione.


Necessari studi su popolazioni più ampie di pazienti

Il professor James Stone, ricercatore senior dello studio, ha dichiarato: "La risposta non o parziale agli antidepressivi è un problema enorme e questo studio è un primo passo importante nell'esplorazione della terapia potenziale dei probiotici come trattamento supplementare per la depressione. Abbiamo scoperto che i probiotici erano un integratore accettabile e tollerabile nelle persone che già assumevano farmaci antidepressivi. Questo ora apre la strada a studi che esaminano questi effetti benefici dei probiotici sulla depressione e sull'ansia in popolazioni più ampie di pazienti".

Paolo Levantino
Farmacista clinico e giornalista scientifico


Fonte:

https://jamanetwork.com/journals/jamapsychiatry/fullarticle/2806011  

TAG: DEPRESSIONE, PROBIOTICI, RICERCA, FARMACI

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