Pharma
25 Ottobre 2023 La Commissione europea ha approvato l'acquisizione di Seagen da parte di Pfizer: l'operazione non solleverebbe problemi di concorrenza nello Spazio economico europeo

È stata approvata dalla Commissione europea l'acquisizione di Seagen da parte di Pfizer, ai sensi del regolamento UE sulle concentrazioni. La Commissione ha poi concluso che l'operazione non solleverebbe problemi di concorrenza nello Spazio economico europeo (See).
Pfizer diversifica il proprio portfolio acquisendo Seagen
Seagen è una azienda specializzata in terapie oncologiche, principalmente in coniugati di farmaci anticorpali; il portafoglio oncologico di Pfizer è costituito in gran parte da terapie ormonali, immunoterapie e terapie mirate.
Nel See i prodotti commercializzati e quelli in fase di sviluppo si sovrappongono nel trattamento di diversi tipi di cancro, come quello della mammella, della vescica, del colon-retto, della cervice e del polmone, nonché nel linfoma e nella leucemia. Per questo, acquisendo la tecnologia degli ADC di Seagen, Pfizer desidera diversificare il proprio portafoglio e accelerare lo sviluppo e la commercializzazione dei farmaci ADC di Seagen.
Per la Commissione la fusione non riduce la concorrenza
Sulla base della sua indagine di mercato, la Commissione ha riscontrato che la concentrazione non ridurrebbe in modo significativo la concorrenza nei mercati in cui le loro attività si sovrappongono all'interno del See.
In particolare, la Commissione ha concentrato la propria indagine sulla potenziale concorrenza tra i prodotti commercializzati dalle parti e quelli in fase di sviluppo e ha riscontrato che l'operazione non comporterebbe: interruzione, ritardo o riorientamento delle linee di ricerca in corso o sovrapposte delle parti o di progetti in fase di sviluppo; perdita di innovazione derivante da una riduzione strutturale del livello complessivo di innovazione; inoltre, la Commissione ha ritenuto improbabile che l'operazione avesse un impatto negativo sui prezzi, dato che le offerte delle parti sono differenziate e complementari e che i mercati per il trattamento dei diversi tipi di cancro esaminati sono sufficientemente competitivi.
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