Acquisizioni
09 Giugno 2025Sanofi rileva la biotech americana Blueprint Medicines per rafforzare il portafoglio nei farmaci contro malattie rare del sistema immunitario

Sanofi ha annunciato l’acquisizione della statunitense Blueprint Medicines Corporation per un valore complessivo fino a 9,5 miliardi di dollari. L’operazione, la più rilevante nel settore healthcare europeo nel 2025 secondo i dati di LSEG (London Stock Exchange Group), rafforza la posizione del gruppo francese nelle malattie rare e immunologiche.
Il gruppo francese pagherà inizialmente 129 dollari per azione in contanti, per un totale di circa 9,1 miliardi di dollari. A questa cifra si aggiungono fino a 6 dollari per azione sotto forma di diritti CVR (Contingent Value Rights), legati al raggiungimento di specifici traguardi nello sviluppo del farmaco sperimentale BLU-808. La transazione, che valorizza Blueprint anche in ottica futura, dovrebbe chiudersi nel terzo trimestre, previa approvazione delle autorità competenti e degli azionisti.
Blueprint è specializzata nel trattamento della mastocitosi sistemica e indolente, un raro disturbo ematologico. Il suo farmaco Ayvakit (Ayvakyt), già approvato negli Stati Uniti e nell’Unione Europea, è attualmente l’unico disponibile per le forme avanzate della malattia. L’acquisizione porta in dote anche il candidato elenestinib e il promettente BLU-808, un inibitore orale altamente selettivo e potente della forma non mutata (wild-type) del recettore KIT, con potenziale applicazione in diverse patologie immunologiche.
L’amministratore delegato di Sanofi, Paul Hudson, ha dichiarato che “questa acquisizione rappresenta un passo strategico mirato nel segmento delle malattie rare e immunologiche", sottolineando l’obiettivo di trasformare l’azienda francese in leader globale nell’ immunologia. Dopo gli accordi con Inhibrx (2,2 miliardi di dollari) e Vigil Neuroscience (470 milioni), l’intesa con Blueprint conferma l’impegno di Sanofi sul mercato USA. L’azienda ha anche annunciato investimenti per almeno 20 miliardi di dollari entro il 2030 in produzione e ricerca sul territorio statunitense.
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