Industria farmaceutica
29 Luglio 2025Egualia sollecita la definizione della lista dei medicinali esclusi dalle nuove tariffe e chiede misure di tutela per evitare rischi alla competitività e all’accesso alle cure

È urgente fare chiarezza sulla lista dei farmaci esenti dai nuovi dazi Ue-Usa: le informazioni sull’accordo al momento sono frammentarie ma è indispensabile fissare al più presto il perimetro di applicazione che presumibilmente dovrebbe escludere quelli inseriti nelle liste dei farmaci essenziali dell’UE e degli USA. A sollecitare la definizione puntuale dei farmaci esenti e misure di tutela per evitare ricadute sulla competitività delle aziende del farmaco fuori brevetto, è Egualia che ha partecipato a incontro convocato dalla Farnesina con i rappresentanti del mondo imprenditoriale.
“Dobbiamo comprendere meglio i dettagli dell’accordo prima di trarre conclusioni. Dalle informazioni frammentarie di cui disponiamo, anche grazie all’associazione europea dei produttori di farmaci off patent, Medicines or Europe, le esportazioni dell'UE saranno generalmente soggette a un'unica aliquota tariffaria del 15% e alcuni prodotti saranno soggetti a esenzione doganale, tra cui alcuni farmaci generici-equivalenti. Presumiamo che i prodotti esentati possano essere quelli presenti negli elenchi dei medicinali critici/essenziali dell'UE e degli Stati Uniti, ma è ancora tutto da confermare -ha dichiarato Stefano Collatina, presidente di Egualia. - Sappiamo che l'UE intende continuare a lavorare per aggiungere altri prodotti all'elenco, ma è indispensabile fissare al più presto il perimetro dei farmaci generici esenti e lavorare su misure di tutela per mitigare i rischi legati alla competitività globale e alla sicurezza delle forniture – aggiunge Collatina. I produttori di farmaci generici avrebbero grandi difficoltà ad assorbire questi costi, esponendo così i pazienti al rischio di carenze. Anche gli Stati Uniti dipendono fortemente dall’Europa in caso di carenza”.
“Pur riconoscendo l’esigenza di stabilità nei rapporti commerciali transatlantici e i benefici in termini di prevedibilità, si sottolinea che l’incertezza sul trattamento tariffario dei farmaci generici di larghissimo utilizzo per le terapie croniche in tutte e due le sponde dell’atlantico, pone un rischio reale non solo per le aziende, ma per l’accesso tempestivo alle cure per milioni di pazienti sia nell’Unione Europea che negli Stati Uniti”.
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