farmacisti ospedalieri
09 Settembre 2026Pubblicato in Gazzetta il decreto interministeriale che definisce il fabbisogno di specialisti da formare nel triennio 2025-2027 e le borse statali per l’anno accademico 2025/2026. Focus sui farmacisti e sulla specializzazione in Farmacia ospedaliera, con possibilità di finanziamenti aggiuntivi da Regioni e università.

Per l’anno accademico 2025/2026 sono 1.520 le borse di studio finanziate con risorse statali per il primo anno delle scuole di specializzazione di area sanitaria destinate ai professionisti sanitari non medici. Nella ripartizione, 318 borse sono indicate in corrispondenza della categoria dei farmacisti nelle diverse specializzazioni alle quali possono accedere, di cui 159 nell’ambito di Farmacia ospedaliera, scuola alla quale sono attribuite complessivamente 214 borse. A stabilirlo è il decreto del ministero della Salute del 31 luglio 2026, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale dell’8 settembre, che determina anche il fabbisogno di specialisti da formare per il triennio accademico 2025-2027.
Le borse hanno un importo di 4.773 euro lordi annui e sono corrisposte per tutta la durata legale del corso, secondo quanto previsto dalla legge di Bilancio 2025 per gli specializzandi appartenenti alle professioni sanitarie non mediche. Per finanziare la misura, la stessa legge ha previsto un incremento del finanziamento sanitario corrente di 30 milioni di euro per il 2025 e 30 milioni annui a decorrere dal 2026.
Per il 2026, corrispondente all’anno accademico 2025/2026, il decreto individua un fabbisogno complessivo di 809 farmacisti specialisti da formare, rispetto ai 782 del 2025 e agli 817 previsti per il 2027.
Tra le specializzazioni, il fabbisogno più consistente per la categoria riguarda Farmacia ospedaliera, con 490 specialisti nel 2026, dopo i 466 indicati per il 2025 e prima dei 501 previsti per il 2027. Segue Farmacologia e tossicologia clinica, con un fabbisogno di 121 unità nel 2026.
Per il primo anno 2025/2026, alla scuola di Farmacia ospedaliera sono attribuite complessivamente 214 borse statali. Nella ripartizione per categoria professionale riportata nella Tabella 3, 159 sono indicate in corrispondenza dei farmacisti.
Considerando tutte le scuole alle quali possono accedere, la stessa tabella indica complessivamente 318 borse in corrispondenza della categoria dei farmacisti: oltre alle 159 di Farmacia ospedaliera, 53 in Farmacologia e tossicologia clinica, 28 in Genetica medica, 28 in Patologia clinica e biochimica clinica, 18 in Statistica sanitaria e biometria, 14 in Microbiologia e virologia, 13 in Psicologia clinica e 5 in Scienza dell’alimentazione.
Per le scuole alle quali possono accedere laureati appartenenti a più categorie professionali, tuttavia, questa ripartizione non costituisce un contingente rigido per ciascuna professione. Il decreto stabilisce che la distribuzione delle borse deve essere effettuata, compatibilmente con il numero e la categoria professionale dei candidati, tenendo conto “per quanto possibile” della ripartizione indicata nella tabella.
Nel complesso, il fabbisogno delle professioni interessate per il 2026 è quantificato in 3.866 specialisti, mentre per il primo anno dell’a.a. 2025/2026 sono finanziabili 1.520 borse statali. È lo stesso decreto a precisare che il numero di borse disponibili non consente di soddisfare integralmente il fabbisogno espresso dalle Regioni e dalle Province autonome.
Le risorse disponibili per finanziare le borse relative al primo anno ammontano a 7.254.960 euro: considerando l’importo lordo di 4.773 euro per ciascuna borsa, il contingente massimo finanziabile è stato quindi determinato in 1.520 unità.
Per distribuire le risorse, il Ministero ha utilizzato come criterio il peso percentuale del fabbisogno complessivamente espresso dalle Regioni per ciascuna figura professionale. Successivamente, nell’ambito del contingente definito per ciascuna categoria, le borse sono state suddivise tra le diverse scuole sulla base del fabbisogno regionale.
Alla ripartizione delle borse fra le singole scuole di specializzazione provvederà il Ministro dell’Università e della ricerca, acquisito il parere del Ministro della Salute. L’erogazione delle somme alle università avverrà dopo il perfezionamento del relativo Dpcm di riparto delle risorse.
Il provvedimento riguarda, oltre ai farmacisti, biologi, chimici, fisici, odontoiatri, psicologi e medici veterinari. Nel triennio accademico 2025-2027 il fabbisogno complessivo è quantificato in 11.643 specialisti: 3.986 per il 2025, 3.866 per il 2026 e 3.791 per il 2027.
Nel 2026 il fabbisogno maggiore riguarda i biologi, con 1.107 specialisti, seguiti dai farmacisti con 809, dagli psicologi con 607, dai medici veterinari con 598, dagli odontoiatri con 440, dai chimici con 159 e dai fisici con 146.
Il decreto prevede infine che Regioni e Province autonome possano finanziare borse aggiuntive in presenza di ulteriori risorse. Anche le università possono prevederne altre con fondi propri o attraverso finanziamenti di soggetti pubblici o privati, sulla base della capacità formativa delle singole scuole; l’importo annuo deve essere conforme a quello previsto dalla normativa per le borse statali.
Fonte
https://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2026/09/08/26A04704/SG
ph.cr.magnific
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