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01 Dicembre 2025L’Antitrust ha multato per 2 milioni di euro il Talea Group, proprietario di Farmaè e Amicafarmacia, per pratiche commerciali scorrette legate a disponibilità dei prodotti, tempi di consegna e rimborsi

Ammonta a 2 milioni di euro la sanzione che l’Antitrust ha irrogato alla società Talea Group, holding di e-commmerce di parafarmaci e di farmaci da banco, per le pratiche scorrette messe in atto sui siti Farmae.it e Amicafarmacia.com. Lo annuncia un comunicato stampa dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato che ha aperto un’istruttoria a febbraio 2025 su segnalazioni di Federconsumatori e Altroconsumo.
La società, sintetizza l’Antitrust, ha pubblicato offerte non veritiere su disponibilità e tempi di consegna dei prodotti, ha fatto consegne parziali o tardive e ha ritardato i rimborsi in caso di recesso o di annullamento dell’ordine.
Nello specifico, “ha attuato, almeno da novembre 2023, una pratica commerciale scorretta in violazione del Codice del consumo, consistente nella pubblicazione di offerte non veritiere riguardo alla disponibilità e ai tempi di consegna dei prodotti venduti online”.
Inoltre, l’istruttoria ha “accertato che Talea Group ha effettuato consegne parziali o tardive, ha ritardato i rimborsi spettanti a seguito di recesso o di annullamento unilaterale dell’ordine e non ha fornito un adeguato servizio di assistenza post-vendita”.
L’Autorità ha disposto, quindi, che Talea Group S.p.A. comunichi, entro sessanta giorni, in che modo e quali iniziative ha messo in atto per far cessare queste condotte.
Forte apprezzamento da parte di Federconsumatori per la decisione dell’Agcm, che conclude la sua segnalazione. L’associazione ricorda che “da gennaio avevamo segnalato le condotte dell’azienda, attiva nel commercio elettronico di parafarmaci e farmaci da banco, che pubblicava offerte non veritiere riguardo alla disponibilità e ai tempi di consegna previsti per i prodotti venduti online”.
La stessa segnalazione, prosegue Federconsumatori, aveva portato a evidenziare consegne “spesso e volentieri parziali o tardive”, oltre a “forti carenze sul fronte dell’assistenza clienti e dei rimborsi”, descritti come “sistematicamente in ritardo” e in diversi casi legati ad annullamenti unilaterali dell’ordine da parte della società.
“Ci aspettiamo che l’azienda adempia a tutti i suoi doveri e, d’ora in poi, sia più corretta nelle comunicazioni e nel rapporto con la clientela: sulla salute non si gioca. Una società che vende prodotti necessari e fondamentali come farmaci e simili dovrebbe improntare i suoi comportamenti alla massima trasparenza”, conclude l’associazione.
Fonte:
https://www.agcm.it/media/comunicati-stampa/2025/12/PS12851
https://www.agcm.it/dotcmsdoc/allegati-news/PS12851_scorr.+sanz._omi..pdf
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