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04 Giugno 2026L’organizzazione internazionale CEPI finanzierà tre programmi vaccinali contro il virus Ebola Bundibugyo, responsabile di un focolaio nella Repubblica Democratica del Congo. Attualmente non esistono vaccini o trattamenti approvati per questa variante del virus.

La Coalition for Epidemic Preparedness Innovations (Cepi), organizzazione internazionale nata per sostenere lo sviluppo di vaccini contro le minacce epidemiche emergenti, investirà circa 60 milioni di dollari per accelerare la ricerca di vaccini contro il virus Ebola Bundibugyo, responsabile del focolaio che sta colpendo l’est della Repubblica Democratica del Congo. Secondo i dati riportati dai Centri africani per il controllo e la prevenzione delle malattie e dall’Organizzazione mondiale della sanità, il focolaio ha causato finora 282 casi confermati e 42 decessi nella Repubblica Democratica del Congo, oltre a circa 1.100 casi sospetti. In Uganda sono stati confermati altri nove casi, incluso un decesso. Le agenzie sanitarie internazionali hanno classificato il focolaio come un’emergenza di sanità pubblica.
In assenza di vaccini o trattamenti autorizzati contro il virus Ebola Bundibugyo, Cepi ha quindi annunciato un finanziamento fino a 50 milioni di dollari per accelerare lo sviluppo del candidato vaccino di Moderna. Le risorse saranno destinate alle attività precliniche, agli studi clinici, alla produzione e all’eventuale avanzamento verso fasi di sviluppo più avanzate qualora i risultati si dimostrassero positivi. L’amministratore delegato di Moderna, Stéphane Bancel, ha dichiarato che l’azienda ha ottenuto risultati promettenti in modelli preclinici relativi all’Ebola.
L’obiettivo sarà sviluppare un vaccino in grado di prevenire la malattia, valutando al contempo la possibilità di semplificare le pratiche di somministrazione. Gli studi di fase 1 dovranno chiarire quale sarà il regime vaccinale più appropriato, inclusa la necessità di una o due dosi.
Cepi ha inoltre annunciato un finanziamento fino a 8,6 milioni di dollari per il candidato vaccino contro il virus Ebola Bundibugyo sviluppato dall’Università di Oxford e prodotto dal Serum Institute of India. Un ulteriore finanziamento iniziale di 3,2 milioni di dollari sarà invece destinato a un secondo candidato vaccino contro lo stesso virus sviluppato dall’International AIDS Vaccine Initiative (IAVI). Il candidato di Oxford, denominato ChAdOx1 Bundibugyo, utilizza la stessa piattaforma tecnologica impiegata per il vaccino anti-COVID-19 sviluppato da Oxford e AstraZeneca. Il candidato di IAVI, invece, prevede una singola dose e utilizza la stessa tecnologia del vaccino Ervebo, autorizzato contro il ceppo “Zaire” del virus Ebola.
Secondo Richard Hatchett, amministratore delegato di Cepi, alcuni di questi programmi potrebbero essere pronti per l’avvio degli studi clinici entro pochi mesi. Tuttavia, sono numerose le sfide da affrontare, tra cui l’organizzazione delle sperimentazioni in aree caratterizzate da condizioni di sicurezza difficili e la logistica nei Paesi colpiti dai focolai.
Parallelamente, l’alleanza vaccinale Gavi ha annunciato un impegno fino a 50 milioni di dollari a sostegno della risposta all’epidemia, mentre il Pandemic Fund della Banca Mondiale ha destinato fino a 220,6 milioni di dollari in sovvenzioni.
Fonte:
ph.cr. magnific
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