Dpi, GdF sequestra mascherine: speculazione su prezzo e vendita in buste singole
La Guardia di Finanza ha sequestrato ingenti quantità di mascherine e guanti, riscontrando aumenti dei prezzi fino al 1500% e la vendita di pezzi singoli in semplici involucri in plastica senza certificazione
La Guardia di Finanza impegnata in operazioni per acquisire elementi utili per la "determinazione dei prezzi di acquisto e di vendita praticati prima e durante la pandemia, al fine di scongiurare possibili manovre speculative" sui dispositivi di dispositivi di protezione individuale (Dpi) ha portato al sequestro di ingenti quantità di prodotti (mascherine e guanti) e al riscontro di aumenti dei prezzi fino al 1500% nonché la vendita di pezzi singoli in semplici involucri in plastica senza certificazione. Le operazioni segnalate dalla Gdf hanno interessato tutto il territorio, in particolare, alcune farmacie di Firenze.
Sequestrati 23 mila Dpi: prezzi aumentati del 1500%
I finanzieri di Taranto hanno sottoposto a controllo esercizi commerciali che ponevano in vendita Dpi accertando che la variazione in aumento dei prezzi in termini percentuali oscillava tra il 700% e il 1500% circa: Mascherine che nel 2019 venivano acquistate a 0,50 centesimi di euro ora, in piena crisi sanitaria, venivano proposte in vendita agli Enti pubblici ad oltre 5 € il pezzo ed ai privati anche a 35 euro, prezzi frutto di una evidente attività speculativa. Otto persone, titolari di attività, sono state denunciate per il reato di cui all'art. 501-bis del c.p. (manovre speculative su merci) e sono state sequestrate circa 7000 Dpi. Il provvedimento è stato eseguito presso le 15 sedi ubicate sul territorio nazionale della società avente sede legale a Milano e sedi secondarie in Campania, Lazio, Liguria, Puglia, Emilia-Romagna, Toscana, Sicilia e Marche. All'esito delle attività sono state sottoposte a sequestro ulteriori 13.000 mascherine protettive identificabili con le sigle FFP1, FFP2, FFP3.
Sequestrate mascherine in farmacie: vendute in buste singole
A Firenze e nei comuni limitrofi, la Guardia di Finanza ha sequestrato oltre 137.000 tra mascherine chirurgiche e del tipo FFP2 e FFP3 presso rivenditori finali, intermediari e importatori a causa della mancanza della scheda tecnica del prodotto o della certificazione o autocertificazione delle caratteristiche. In particolare, i Finanzieri del 2° Nucleo Operativo Metropolitano di Firenze hanno effettuato un primo sequestro di circa 1.600 mascherine del tipo FFP3, alcune delle quali vendute da alcune farmacie fiorentine e del nord Italia in semplici involucri in plastica, senza alcuna indicazione per l'utilizzo e con ricarico dell'800% rispetto al prezzo di importazione, in violazione del regolamento comunitario 9 marzo 2016 nr. 2016/425/UE, relativo agli obblighi di certificazione e informazione dei Dpi. I successivi accertamenti, svolti presso l'intermediario - che ne aveva ancora 1.400 in magazzino in ragione della propria attività - e presso l'importatore al quale lo stesso si era rivolto, hanno fatto emergere la mancanza assoluta, anche all'origine, della scheda tecnica e della certificazione. In un secondo caso le Fiamme Gialle, mentre erano intente a verificare l'osservanza delle misure restrittive alla circolazione volte al contenimento del coronavirus, hanno notato una persona intenta a trasbordare alcuni pacchi da un furgone a un'autovettura che, a seguito di verifica, contenevano 18.000 mascherine con una certificazione non rispondente al prodotto. Intercettate, infine, spedizioni di mascherine destinate alla vendita, tutte prive di schede tecniche o documentazione e, in un caso relativo a una partita di 8.000 dispositivi, anche prive di fatturazione (violazione del d.lgs. n. 46/1997, concernente la valutazione della conformità dei dispositivi medici, e del d.lgs. n. 475/1992, relativo ai requisiti essenziali di sicurezza e funzionalità dei dispositivi di protezione individuale.
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A cura di Redazione Farmacista33
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