Login con

Farmacisti

06 Maggio 2020

Accordo sul prezzo, Assofarm: rischiamo un meccanismo di massimo ribasso


Il protocollo d'intesa sul prezzo calmierato delle mascherine risolve un paio di questioni presenti, ma non offre certezze sul futuro prossimo e apre questioni come la comunicazione al cittadino del prezzo finale

Il protocollo d'intesa sulla vendita di mascherine chirurgiche a prezzo calmierato firmato nei giorni scorsi tra Governo e Farmacie, risolve certamente un paio di questioni presenti, ma non offre certezze sul futuro prossimo e apre questioni come la comunicazione al cittadino del prezzo finale "ivato". A sollevare alcune questioni critiche è Venanzio Gizzi presidente di Assofarm, che nel suo editoriale ricorda che da parte loro la proposta era di "imporre un margine di vendita fisso a tutte le farmacie".

Criticità da gestire: comunicare al cittadino il prezzo finale

La prima questione posta da Gizzi è su "come spiegare ai cittadini che ai 50 centesimi delle dichiarazioni televisive se ne sarebbero dovuti sommare altri 11 di iva" e spiegare "come potranno fare quelle farmacie che nelle settimane precedenti avevano recuperato sui mercati esteri e nazionali notevoli quantitativi di mascherine ad un costo d'acquisto incompatibile col prezzo di vendita oggi imposto dal Governo".
Con il Protocollo d'Intesa del 1° maggio il Governo "si impegna a risarcire il differenziale tra i costi sostenuti dalle farmacie e il prezzo di vendita finale e, inoltre, a rifornire le farmacie per il tramite dei propri distributori intermedi" e questi ultimi "per quanto possibile saranno riforniti dalla Protezione Civile con cadenza settimanale". Con questo ribadisce Gizzi, si sistemano i conti passati "ma per il futuro?".


Poche aziende rispondono: segnale preoccupante

Per le prossime forniture, "nel Protocollo si stabilisce che la Protezione Civile cederà le mascherine ai distributori intermedi a 0,38 euro al pezzo, i quali le rivenderanno alle farmacie applicando un ricarico di 0,2 euro. Alle Farmacie resta quindi un margine di 10 centesimi". A monte di questo meccanismo distributivo, riassume Gizzi, "lo Stato deve reperire mascherine ad un prezzo inferiore o uguale a quello al quale lo venderà ai distributori. Alla prima call tramite il Consip, hanno risposto positivamente solo cinque venditori, non a caso quasi tutti importatori. È un segnale preoccupante.
Rischiamo di aver creato un meccanismo che di fatto impedirà la produzione domestica di mascherine, dopo che per settimane si è detto che sarebbe stato un settore strategico e che, sulla scorta di ciò, non poche imprese hanno riconvertito parte delle loro linee produttive".

Meccanismo, centralizzato e basato sul massimo ribasso

Secondo Gizzi si rischia di "aver creato un meccanismo, centralizzato e rigidamente basato sul massimo ribasso del prezzo di acquisto, probabilmente inadeguato per un mercato globale caratterizzato da offerta scarsa e domanda in crescita".
"La lezione - conclude Gizzi - non può che essere una: oggi più che mai il confronto tra le parti è fondamentale, nessuno può completamente governare il proprio raggio d'azione, lo scambio preventivo di informazioni e la condivisione delle strategie è l'unico vero approccio vincente contro le sfide poste dal Covid".

TAG: DISPOSITIVI DI PROTEZIONE, DISPOSITIVI DI PROTEZIONE RESPIRATORIA, ASSOFARM, COVID-19, SARS-COV-2, MASCHERINE

Se l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui nostri canali social seguendoci su:

Seguici su Facebook! Seguici su Linkedin! Segui le nostre interviste su YouTube!

Oppure rimani sempre aggiornato in ambito farmaceutico iscrivendoti alla nostra newsletter!

POTREBBERO INTERESSARTI ANCHE

09/10/2026

Il Coordinamento di circa 300 farmacisti dipendenti denuncia lo scarso riconoscimento delle nuove mansioni e responsabilità legate alla Farmacia dei servizi e le condizioni salariali penalizzanti....

A cura di Redazione Farmacista33

07/10/2026

L’ipotesi di Ccnl dei circa 137mila dirigenti del Servizio sanitario nazionale, tra cui i farmacisti prevede incrementi medi complessivi a regime di 560 euro lordi mensili per 13 mensilità. Prima...

A cura di Redazione Farmacista33

29/09/2026

La dispensazione comprende la gestione della prescrizione, i controlli di competenza e le indicazioni al paziente. Un approfondimento di Sinasfa chiarisce quando lo svolgimento di queste attività da...

A cura di Redazione Farmacista33

26/09/2026

Il farmacista libero professionista può svolgere l’attività al banco, coprire sostituzioni e collaborare anche continuativamente con una farmacia, purché il rapporto conservi i caratteri di una...

A cura di Studio Legale Farmatutela

 
Resta aggiornato con noi!

La tua risorsa per news mediche, riferimenti clinici e formazione.

 Dichiaro di aver letto e accetto le condizioni di privacy

EVENTI

AZIENDE

Detergente intimo quotidiano maschile

Detergente intimo quotidiano maschile

A cura di Viatris

Il presidente di Salutequità Tonino Aceti in audizione alla Camera sulla  riforma della Commissione centrale per gli esercenti le professioni sanitarie: necessario un decreto legge per...

A cura di Redazione Farmacista33

 
chiudi

©2026 Edra S.p.a | www.edraspa.it | P.iva 08056040960 | Tel. 02/881841 | Sede legale: Viale Enrico Forlanini 21 - 20134 Milano (Italy)

Top