Login con

Farmacisti

06 Maggio 2020

Idrossiclorochina a rischio carenza. Ecco le misure adottate da Aifa


Idrossiclorochina non è al momento carente, ma l'incremento della domanda, riconducibile all'emergenza Covid-19, ha determinato una situazione critica che potrebbe determinare uno stato di carenza

Idrossiclorochina solfato, farmaco antireumatico, commercializzato come Plaquenil da Sanofi non è al momento carente, ma l'incremento rilevante della domanda, riconducibile all'emergenza Covid-19, ha determinato una situazione critica che potrebbe determinare uno stato di carenza, per questo Aifa ha accolto alcuni suggerimenti su possibili misure da implementare a livello locale. Lo comunica una nota dell'Agenzia in cui aggiorna la disponibilità di alcuni medicinali tra cui Plaquenil, ricordando che l'uso off-label per il trattamento di pazienti affetti da Covid19, è consentito unicamente nell'ambito del piano nazionale di gestione dell'emergenza Covid-19.


Distribuzione differenziata e indicazione terapeutica in ricetta

Aifa riporta che sulla base di quanto comunicato da Sanofi il 3 aprile scorso, il farmaco "non è al momento carente, tuttavia, l'incremento rilevante della domanda ha determinato una situazione critica che potrebbe determinare uno stato di carenza, nonostante siano state incrementate le forniture sia sul canale ospedaliero che per le farmacie". Quindi, "i quantitativi disponibili, qualora fosse confermato il trend stimato, potrebbero non essere in grado di far fronte a tutte le richieste". Ad Aifa sono pervenute anche le "preoccupazioni espresse da parte di un'associazione di pazienti reumatici rispetto al rischio della mancata disponibilità di quantità di farmaco sufficienti a garantire la continuità terapeutica per le indicazioni autorizzate" e l'Agenzia ha condiviso alcuni suggerimenti su possibili misure da implementare a livello locale. In particolare: • differenziare, tramite l'apposizione dell'indicazione terapeutica sulla ricetta, le prescrizioni "on label" da quelle relative al trattamento della malattia COVID-19; • adottare, ove possibile, dei regimi di distribuzione differenziata per le diverse indicazioni, prevedendo la possibilità di una distribuzione maggiormente controllata (tramite farmacia ospedaliera o distribuzione diretta) delle quote di farmaco da destinare al trattamento dei pazienti Covid-19. Tenuto inoltre conto del fatto che i prodotti disponibili in commercio, anche da importazione, a base di idrossiclorochina contengono generalmente 30 compresse/confezione mentre per un trattamento alle dosi massime consigliate (fino a 7 giorni) ne servono al massimo 16 , al fine di risparmiare fino al 50% delle dosi, si potrebbe procedere (come già avviene in alcune Regioni) a una divisione del contenuto della confezione consegnando ai pazienti o un blister da 15 compresse (ove clinicamente appropriato) o comunque la quantità di unità posologiche ritenuta necessaria, che dovrà essere riconfezionata in modo da evitare errori nella gestione della terapia. Aifa ha inoltre autorizzato l'importazione dall'estero e gestito alcune donazioni di confezioni di medicinali contenenti idrossiclorochina. Relativamente alle donazioni si rimanda alla specifica sezione presente sul portale istituzionale di AIFA (https://www.aifa.gov.it/donazioni-emergenza-covid-19). Sul sito dell'Agenzia è stata inoltre pubblicata la scheda tecnica "Idrossiclorochina nella terapia dei pazienti adulti con COVID-19", elaborata dalla Commissione tecnico scientifica con lo scopo di fornire ai clinici elementi utili.


Sensibilizzare i pazienti su acquisto confezioni

È "fondamentale il supporto dei professionisti sanitari-medici prescrittori e farmacisti - scrive Aifa - per la razionalizzazione dell'uso del medicinale, sensibilizzando i pazienti circa l'opportunità di acquistare il numero di confezioni strettamente necessario a garantire la continuità terapeutica evitando in tal modo fenomeni di accaparramento che contribuirebbero a rendere critica l'attuale situazione". Per sopperire alla temporanea irreperibilità di un farmaco sul territorio nazionale e per eventuali scorte di reparto, l'Agenzia autorizza le strutture sanitarie che ne facciano richiesta all'importazione di analogo prodotto registrato all'estero.

TAG: CARENZA DI FARMACI, AIFA, COVID-19, CLOROCHINA

Se l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui nostri canali social seguendoci su:

Seguici su Facebook! Seguici su Linkedin! Segui le nostre interviste su YouTube!

Oppure rimani sempre aggiornato in ambito farmaceutico iscrivendoti alla nostra newsletter!

POTREBBERO INTERESSARTI ANCHE

09/10/2026

Il Coordinamento di circa 300 farmacisti dipendenti denuncia lo scarso riconoscimento delle nuove mansioni e responsabilità legate alla Farmacia dei servizi e le condizioni salariali penalizzanti....

A cura di Redazione Farmacista33

07/10/2026

L’ipotesi di Ccnl dei circa 137mila dirigenti del Servizio sanitario nazionale, tra cui i farmacisti prevede incrementi medi complessivi a regime di 560 euro lordi mensili per 13 mensilità. Prima...

A cura di Redazione Farmacista33

29/09/2026

La dispensazione comprende la gestione della prescrizione, i controlli di competenza e le indicazioni al paziente. Un approfondimento di Sinasfa chiarisce quando lo svolgimento di queste attività da...

A cura di Redazione Farmacista33

26/09/2026

Il farmacista libero professionista può svolgere l’attività al banco, coprire sostituzioni e collaborare anche continuativamente con una farmacia, purché il rapporto conservi i caratteri di una...

A cura di Studio Legale Farmatutela

 
Resta aggiornato con noi!

La tua risorsa per news mediche, riferimenti clinici e formazione.

 Dichiaro di aver letto e accetto le condizioni di privacy

EVENTI

AZIENDE

L’esclusivo formato da 2 Pasti

L’esclusivo formato da 2 Pasti


La Società italiana di farmacologia chiede che nell’aggiornamento dei Livelli essenziali di assistenza vengano inclusi anche i test farmacogenetici, utili a personalizzare le terapie

A cura di Redazione Farmacista33

 
chiudi

©2026 Edra S.p.a | www.edraspa.it | P.iva 08056040960 | Tel. 02/881841 | Sede legale: Viale Enrico Forlanini 21 - 20134 Milano (Italy)

Top