Nutrizionista in farmacia, sì a collaborazione in telemedicina
In farmacia è possibile usare il servizio di telemedicina per inviare al biologo nutrizionista i risultati del test auto-diagnostico di bioimpedenziometria per l'elaborazione una dieta appropriata
In farmacia è possibile usare il servizio di "telemedicina", già previsto per altre prestazioni nella "Farmacia dei servizi", per inviare al biologo nutrizionista i risultati del test auto-diagnostico di bioimpedenziometria operato dal paziente in farmacia ai fini dell'elaborazione di una dieta appropriata. È la risposta al quesito di un farmacista data da Mauro Giovannini consulente dello Studio legale bacigalupo-Lucidi di Roma.
Auto-misurazione Bia e invio dati al nutrizionista
Il quesito posto chiedeva una chiarimento sulla possibilità di attivare il in farmacia un servizio tipo telemedicina in collaborazione con un nutrizionista offrendo l'auto-misurazione della bioimpedenziometria (Bia) da parte del paziente, e l'invio dei dati da parte della farmacia al nutrizionista che poi elabora la dieta e la trasmette in farmacia per mail. L'esperto dello studio legale precisa che "l'attuale versione dell'art. 102 Tuls vieta soltanto il c.d. "cumulo soggettivo", e cioè impedisce al farmacista, titolare di farmacia o meno (allo stato attuale sembra che le cose stiano proprio così) di essere iscritto anche nell'albo di una tra le ormai numerosissime professioni sanitarie". Ma chiarisce che "l'esercizio di più professioni sanitarie in farmacia [c.d. "cumulo oggettivo"] - esclusi i sanitari "prescrittori", ovviamente - è sempre consentito, ferme, è chiaro, le prerogative proprie di ciascuna professione disciplinate nei rispettivi ordinamenti. Sembra quindi effettiva la possibilità di utilizzare il servizio di "telemedicina" - già previsto espressamente, del resto, per gli holter cardiaci e pressori nel progetto della c.d. "farmacia dei servizi" - per inviare al biologo nutrizionista i risultati del test auto-diagnostico (Bia) operato dal paziente in farmacia ai fini appunto dell'elaborazione di una dieta appropriata".
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A cura di Studio Legale Farmatutela
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