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30 Giugno 2026I danni alle farmacie del lodigiano dovuti ai lunghi blackout del weekend scorso

Negli ultimi dieci giorni l’ampia area del sud Milano è stata colpita da ripetuti blackout, dovuti a interruzioni sulla linea prolungatesi, nei casi peggiori, anche per 24 ore e oltre. Abitazioni e locali pubblici a parte, ingenti sono stati i danni anche per le farmacie coinvolte, costrette a sospendere i servizio, come evidenzia un articolo del Cittadino, quotidiano di Lodi.
Venerdì 26 giugno, ricorda Chiara Segalini, direttrice della farmacia Manfrini di Lodi, “la corrente è mancata attorno alle 13,30 ed è tornata solo dopo le 2 di notte, con numerosi disagi. Nel pomeriggio non abbiamo potuto erogare il servizio, perché tutto il procedimento è digitale ed elettronico, e senza corrente è impossibile operare. I gruppi di continuità ci hanno dato un supporto parziale, perché si tratta di soluzioni di recovery che non possono durare per 12 ore o più. Per giunta, eravamo di turno fino alle 20,30 e qualcuno è sempre rimasto dentro per presidiare il negozio in attesa del ritorno della corrente, anche per verificare che tutto riprendesse a funzionare. È stata una giornata davvero impegnativa. Ho chiesto supporto anche all’amministrazione comunale, con il sindaco Furegato che poi mi ha costantemente tenuta aggiornata sulle diverse fasi del disservizio. Valuteremo con l’assicurazione cosa sia possibile fare, ma soprattutto vorremmo avere garanzie che un disagio del genere non ricapiti più».
Non molto diversa la situazione verificatasi nella Farmacia comunale 2 Oltreadda, che copre un ampio bacio di utenza, rimasta senza corrente elettrica dal primo pomeriggio fino al termine del servizio.
Ricorda Dario Castelli, vice presidente rurale di Federfarma Milano-Lodi, che “oggi tutto il lavoro è digitalizzato e il magazzino è robotizzato, senza elettricità è veramente complicato poter erogare il servizio. Si può sempre fare in emergenza, ma oggettivamente è molto complicato. Se l’interruzione di energia fosse avvenuta in un piccolo paese con un’unica farmacia, i disagi per gli utenti sarebbero stati anche maggiori. Da una parte le farmacie sono sempre più considerate un presidio fondamentale del sistema socio-sanitario, dall’altra di fronte a queste emergenze siamo soli”.
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