Vaccinazione Covid ai farmacisti. A Catanzaro è polemica tra farmacie e parafarmacie
L'avvio della vaccinazione dei farmacisti in provincia di Catanzaro con priorità ai professionisti che operano nelle farmacie ha scatenato una polemica. Parafarmacie diffidano l'Asl
L'avvio della vaccinazione dei farmacisti in provincia di Catanzaro con priorità ai professionisti che operano nelle farmacie ha scatenato una polemica tra il sindacato provinciale e le associazioni di rappresentanza delle parafarmacie con un botta e risposta tra i vertici delle diverse organizzazioni.
Defilippo: polemica vana e superficiale
La prima reazione delle parafarmacie è stato l'invio di una formale diffida all'Asl della provincia di Catanzaro e al presidente della Regione per la mancata vaccinazione dei farmacisti di parafarmacia contro il Covid19. In una nota la Fnpi aveva anche fatto sapere di un confronto con la presidenza dell'Ordine dei farmacisti di Catanzaro che aveva più volte reiterato le richieste di far vaccinare tutti i farmacisti, anche alla luce di alcuni colleghi di parafarmacia che soffrono di gravi patologie che li rendono soggetti particolarmente vulnerabili. A mezzo stampa, il presidente di Federfarma Catanzaro Vincenzo Defilippo ha replicato che «non c'è stata nessuna forzatura, né nessun intervento di Federfarma volto a far "passare avanti" i professionisti sanitari che operano in farmacia» e che «la discussione che si è scatenata, è vana e superficiale». E a sua volta ha «diffidato i rappresentanti delle parafarmacie dal formulare accuse prive di fondamento. Sfruttare la campagna vaccinale per farsi pubblicità è veramente patetico». E ha aggiunto: «Se, tra gli operatori delle parafarmacie, ci sono soggetti a rischio che soffrono di patologie particolari che li rendono vulnerabili, questi possono usufruire dei canali prioritari previsti dal calendario vaccinale, ma non è corretto mettere sullo stesso piano professionisti sanitari che ogni giorno mettono in pericolo la propria salute per tutelare quella dei cittadini e operatori che svolgono un'attività prevalentemente commerciale».
Parafarmacie: discriminazione inaccettabile e incommentabile
Una replica che ha acceso la polemica di tutte le sigle di rappresentanza delle parafarmacie, in primis quella del presidente Fnpi Davide Gullotta che commenta: «Ci lascia sgomenti la volontà dell'Asl locale di rapportarsi, in prima battuta, con la sola Federfarma. La risposta del presidente di Federfarma Catanzaro alle nostre azioni a tutela dei farmacisti di parafarmacia è incommentabile». Per Unaftisp è inaccettabile che "ancora oggi dei colleghi vengano trattati come "operatori delle parafarmacie", di come si ignori o si voglia ignorare che anche tra i farmacisti di parafarmacia ci siano stati dei morti per l'esposizione al Covid-19". "L' Uunaftisp è vicina a tutti i colleghi che in farmacia hanno dovuto affrontare l'emergenza, anzi vorremmo che gli venisse riconosciuto lo sforzo fatto quotidianamente con il rinnovo del Ccnl, ma vogliamo ricordare a Defilippo che anche in parafarmacia, dove operano dei farmacisti con le stesse qualifiche e laurea, si è affrontata la stessa emergenza fornendo Dpi, consigli e rassicurazioni. Allo stesso tempo in molti casi si è provveduto a favorire le consegne a domicilio e a predisporre presso i laboratori galenici annessi a molte parafarmacie gel disinfettanti e quant'altro. Ci sorprende - si legge nella nota stampa - come un dirigente di Federfarma ancora oggi si permetta di appellare le parafarmacie e i farmacisti che vi lavorano come se fossero di un'altra specie, ovviamente inferiore. Siamo consapevoli e sicuri che Federfarma relativamente alle vaccinazioni in tutte le Regioni non abbia avuto un ruolo nel privilegiare nessuno, ma la risposta alle altre associazioni di parafarmacia a fronte della loro diffida offende anche noi che non ne siamo tra gli autori". Dura anche la posizione del Movimento nazionale liberi farmacisti: "Durante tutto il periodo della pandemia le parafarmacie hanno svolto lo stesso lavoro che è stato fatto in farmacia, ma che anche tra le fila dei colleghi operanti in parafarmacia ci sono stati dei lutti proprio a causa del Covid-19. Il livore delle dichiarazioni rilasciate non lascia adito a dubbi circa la faziosità del personaggio, il quale dimentica che al pari delle farmacie, le parafarmacie sono state inserite tra i servizi essenziali, sempre aperte per tutto il lockdown, ed ogni giorno hanno assistito i cittadini anche quando, nella prima parte della pandemia, non si avevano gli strumenti adatti per difendere gli stessi operatori e dove, in effetti ci sono state i primi contagi e le vittime poi. Innalzare tale polemica difronte a questo è vergognoso. La richiesta di essere vaccinati come i colleghi delle farmacie è legittima, e qualsiasi Ordine professionale o Ufficio regionale volesse escluderli sarebbe passibile del reato di abuso di ufficio. Con una piccola differenza, l'Ordine deve rappresentare tutti ed è ente pubblico, Federfarma solo gli interessi di una minoranza dei farmacisti iscritti all'Ordine".
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A cura di Redazione Farmacista33
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