Vendite in farmacia: febbraio in calo farmaco da prescrizione e commerciale
Il mese di febbraio conferma il calo delle vendite in farmacia: diminuiscono gli acquisti di farmaci influenzali e para-influenzali ma reggono le vitamine e i medicinali per l'insonnia
Il mese di febbraio conferma il calo delle vendite in farmacia registrato a gennaio secondo i dati New Line, una situazione determinata prevalentemente da un calo degli acquisti dei farmaci legati ai sintomi delle sindromi influenzali e para-influenzali, sia nella prescrizione sia nell'Otc. Reggono le vendite di vitamine e farmaci da automedicazione per l'insonnia. I dati emergono da un recente articolo di pharmaretail.it.
In contrazione il farmaco antinfluenzale
Confrontando i dati fino al 14 febbraio, con i livelli di inizio 2020, in cui la pandemia era ancora solo alle porte, i volumi di vendita complessivi registrano un -8,4%, con una domanda di farmaco Rx che registra un -6%, mentre il Commerciale perde complessivamente il -11,8%. Come sempre le dinamiche diventano ancora peggiori quando si va ad escludere la componente dei sanitari (-18,3% a confezioni). In forte contrazione nella prescrizione anche i farmaci legati alle patologie influenzali (-30,4% sul Sistema respiratorio e -41,0% degli antibiotici, rispetto al 2020).
Perdite nel complesso oltre il 9%
La settimana dal 14 al 21 continua con le dinamiche osservate nelle settimane precedenti: i volumi di vendita complessivi si posizionano su una baseline inferiore (-9,1%) rispetto all'anno precedente. Il farmaco su ricetta perde il 5,8% a confezioni e il commerciale perde il 13,6% raggiungendo il -19,1% se viene tolta la componente dei sanitari. A questo quadro, contribuisce la bassa incidenza delle sindromi influenzali, sotto la soglia basale secondo il dato Influnet, determinando perdite molto rilevanti in tutte le aree legate alle patologie influenzali e da raffreddamento. Il farmaco su prescrizione mostra quindi due dinamiche differenti: da una parte i prodotti legati alle patologie influenzali, che mostrano perdite del -29,4% sul sistema respiratorio e del -40,3% sugli antibiotici; dall'altra i farmaci per uso cronico, che mostrano un andamento più in linea rispetto al 2020, con un +0,4 sui farmaci per il sistema cardiovascolare.
In crescita i prodotti per l'insonnia e i trattamenti antietà
Il trend nel mercato dell'automedicazione continua a registrare una richiesta molto inferiore rispetto a quella dell'anno 2020, registrando un -22,2% rispetto alla stessa settimana dell'anno scorso. Le categorie che mostrano forti perdite sono: i prodotti per la tosse, i decongestionanti nasali, i probiotici e gli antipiretici. D'altra parte, vitamine e prodotti per le funzioni immunitarie, sono in linea con lo scorso anno, dove si cominciava a registrare un aumento della domanda. Continua la richiesta elevata di prodotti per l'automedicazione per l'insonnia e il benessere mentale, con un +20,8% rispetto al 2020. Infine, i dati sulla dermocosmetica mostrano un -9,65 rispetto allo scorso anno. La richiesta di prodotti per i trattamenti viso è leggermente cresciuta rispetto ai sette giorni precedenti con gli anti-età che in questa settimana mostrano un trend in crescita del +2,7%. In crescita i trattamenti corpo (+4,4%). Trend negativi, invece, per la categoria degli anti-cellulite e altri trattamenti corpo. I volumi di vendita dei prodotti contro l'Acne si posizionano ad un livello superiore rispetto al 2020, mentre persistono le perdite nel maquillage, negli anti-pediculosi e nelle categorie dell'igiene corpo, bocca e intimo.
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A cura di Redazione Farmacista33
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