Covid-19 e gestione a domicilio, Tar Lazio sospende nota Aifa su vigile attesa e farmaci sintomatici
Il Tar del Lazio ha sospeso l'efficacia della nota Aifa che prevedeva per la gestione a domicilio dei pazienti Covid-19 "vigilante attesa" e la somministrazione di fans e paracetamolo
Il Tar del Lazio ha sospeso l'efficacia della nota Aifa del 9 dicembre 2020 e del ministero della Salute che, per i primi giorni di malattia, prevede "vigilante attesa" e somministrazione di fans e paracetamolo. Con un'ordinanza di inizio marzo i giudici della Sezione Terza Quater hanno accolto l'istanza cautelare presentata dai medici del "Comitato Cura domiciliare Covid-19".
Le raccomandazioni generali dell'Aifa per casi lievi
La nota "Principi di gestione dei casi covid19 nel setting domiciliare", lo si ricorda, aveva diffuso le "raccomandazioni generali sulla gestione a domicilio dei casi" riferite alla "gestione farmacologica in ambito domiciliare dei casi lievi di covid-19" e da applicare ai casi confermati e probabili. In particolare, la nota fornisce le raccomandazioni generali per i "pazienti asintomatici o con sintomi lievi" laddove per caso lieve "si intende presenza di sintomi come febbre malesseri sintomi da raffreddamento (tosse, faringodinia congestione nasale), cefalea, mialgie, diarrea, anosmia, disgeusia. Nessun segno di dispnea disidratazione alterazione dello stato di coscienza o sepsi". In questi pazienti le raccomandazioni generali formulate sono: "vigile attesa, trattamenti sintomatici (es. paracetamolo), idratazione nutrizione appropriate, non modificare terapie croniche in atto (es. terapie per antipertensivi o anticoagulanti o antiaggreganti), non utilizzare supplementi vitaminici integratori alimentari, non somministrare farmaci mediante aerosol se in isolamento con altri conviventi per il rischio diffusione del virus".
I medici: diritto/dovere di prescrivere secondo scienza e coscienza
Secondo il Tribunale amministrativo è fondato il ricorso dei medici che intendono "far valere il proprio diritto/dovere, avente giuridica rilevanza sia in sede civile che penale, di prescrivere i farmaci che essi ritengono più opportuni secondo scienza e coscienza", e che non può essere "compresso nell'ottica di una attesa, potenzialmente pregiudizievole sia per il paziente che, sebbene sotto profili diversi, per i medici stessi".
Il Conasfa invita a superare la contrapposizione sui numeri dello sciopero del 13 aprile e a concentrarsi sul clima lavorativo e sul malcontento dei collaboratori. Al centro la richiesta di riaprire...
Gli specializzandi in area sanitaria, tra cui i farmacisti ospedalieri, annunciano una mobilitazione il 24 maggio a Roma per denunciare criticità su retribuzione, borse di studio, cumulabilità dei...
Stato di agitazione per il rinnovo del Ccnl delle farmacie comunali, scaduto a fine 2024: sindacati denunciano lo stallo delle trattative e l’assenza di risultati concreti. A Piacenza segnalato il...
A cura di Redazione Farmacista33
Resta aggiornato con noi!
La tua risorsa per news mediche, riferimenti clinici e formazione.
Dichiaro di aver letto e accetto le condizioni di privacy
Nuovo analizzatore a immunofluorescenza OG-G200 per l’esecuzione in farmacia di test rapidi su sangue capillare nell’ambito di una prestazione professionale: il device sarà presentato il 5...