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22 Aprile 2026L’ente previdenziale dei farmacisti approva il bilancio 2025: il totale dell’attivo raggiunge i 3,78 miliardi di euro, in crescita rispetto al 2024
Il Consiglio nazionale dell’Enpaf ha approvato il bilancio 2025: l’avanzo di esercizio si attesta a circa 218 milioni di euro, mentre il totale dell’attivo raggiunge i 3,78 miliardi di euro, in crescita rispetto ai 3,57 miliardi del 2024.
“Le passività restano contenute, in netta diminuzione rispetto al precedente esercizio”, si legge in una nota ufficiale. “Sul fronte degli investimenti, la gestione finanziaria si conferma uno dei pilastri dell’equilibrio complessivo dell’Ente. I proventi finanziari netti superano i 160 milioni di euro, in crescita rispetto all’anno precedente. Il saldo previdenziale resta ancora positivo: la contribuzione complessiva si attesta intorno ai 304 milioni di euro, a fronte di una spesa pensionistica superiore ai 200 milioni, con un differenziale ancora oltre i 100 milioni, seppur in progressiva riduzione”.
Accanto all’approvazione del bilancio, il Consiglio Nazionale ha adottato alcune modifiche ai Regolamenti di previdenza e assistenza, con l’obiettivo di adeguare il sistema alla crescente pluralità dei percorsi professionali e all’evoluzione dello scenario contributivo e demografico. Le misure introducono strumenti di maggiore inclusione e flessibilità contributiva, in linea con l’evoluzione del settore.
“Il 2025 conferma la solidità dell’Enpaf”, è il commento del presidente Maurizio Pace, “Un livello di copertura di questa portata rappresenta una garanzia concreta per iscritti e pensionati, e una base solida per le future scelte strategiche. Ma siamo entrati in una fase nuova: non ci possiamo limitare ad amministrare l’esistente, perché dobbiamo governare una transizione demografica e professionale senza precedenti e già in atto. Per la prima volta, nel 2025, le prestazioni pensionistiche hanno superato la contribuzione soggettiva, la professione si trasforma, i nuovi ingressi sono incerti. Quindi ci assumiamo oggi la responsabilità di ridisegnare il nostro sistema previdenziale, per continuare a garantire agli iscritti equità, sostenibilità e tutela". È necessario “passare dalla logica dell’obbligo a quella dell’appartenenza. L’Enpaf non è un adempimento, ma uno strumento di tutela solidaristica che già oggi molti iscritti in regime di solidarietà utilizzano ampiamente, e al quale chiediamo di aderire con convinzione”.
Una prima risposta ai cambiamenti in atto, sottolinea Pace, sono “le modifiche regolamentari approvate oggi dal Consiglio, ma anche le nuove misure in fase di studio, e in alcuni casi già in corso di analisi, in dialogo con i Ministeri competenti”.
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