Vaccini anti-Covid. Ostetriche, radiologi e biologi potranno somministrare. Fedriga: un altro passo avanti
Anche ostetriche, radiologi, biologi e professionisti sanitari della riabilitazione potranno essere coinvolti nella somministrazione dei vaccini anti Sars-Cov2
Anche ostetriche, radiologi, biologi e professionisti sanitari della riabilitazione e della prevenzione potranno essere coinvolti nella somministrazione dei vaccini anti Sars-Cov2 e procedere all'inoculo previa formazione analoga a quella prevista per i farmacisti, lo specifico corso dell'Istituto superiore di sanità. L'accordo è stato siglato dal ministro della Salute Roberto Speranza dal presidente della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, Massimiliano Fedriga e dai presidenti degli Ordini delle professioni sanitarie coinvolte.
Nei protocolli è previsto l'impegno del Governo sulle risorse
L'accordo è analogo a quello siglato con i medici di famiglia, gli specializzandi e le farmacie e potrebbe coinvolgere circa 270mila professionisti tra i 200mila iscritti alla Federazione Tsrm Pstrp (tecnici di radiologia medica, delle professioni sanitarie tecniche, della riabilitazione e della prevenzione), i 50mila biologi e le 20mila ostetriche. Ad annunciarlo è lo stesso Fedriga che spiega i termini dell'accordo: «Ho firmato con il ministro Speranza e i Presidenti dell'Ordine nazionale dei Biologi e delle Federazioni degli ordini della professione di Ostetrica e dei Tecnici di radiologia medica, delle professioni sanitarie tecniche, della riabilitazione e della prevenzione per il coinvolgimento nella somministrazione dei vaccini anti Sars-Cov2. Nei protocolli è previsto l'impegno del Governo allo stanziamento delle risorse necessarie. Un'ulteriore dimostrazione della collaborazione Stato-Regioni-professioni per far procedere speditamente la campagna vaccinale. Un passo in avanti - conclude Fedriga - che si aggiunge all'accordo quadro con le farmacie e ai protocolli firmati in precedenza per il coinvolgimento, fra gli altri, dei medici di medicina, dei pediatri di libera scelta e dei medici specializzandi».
Le sedi vaccinali dove opereranno
Così «si allarga la platea dei vaccinatori» ha affermato Fedriga e precisa che «ai biologi sarà possibile, dopo anamnesi da parte di un medico, inoculare le dosi nei laboratori di analisi aderenti alla campagna vaccinale. Potranno inoltre partecipare alla stessa campagna vaccinale, dopo aver frequentato lo specifico corso dell'Istituto superiore di sanità, anche i tecnici sanitari di radiologia medica, delle professioni sanitarie tecniche, della riabilitazione e della prevenzione, e le ostetriche nelle sedi di somministrazione individuate dalle Regioni e dalle Province autonome».
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A cura di Redazione Farmacista33
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