Casi Covid e terapie intensive, Gimbe: scendono i numeri, ma 3 milioni di over 50 non sono vaccinati
Scendono i casi, i ricoveri, le terapie intensive e i decessi. In ospedale la maggioranza dei casi tra non vaccinati
Iniziano a scendere i numeri dei nuovi casi (-14,7%), dei ricoveri ordinari (-3,3%) e delle terapie intensive (-1,6%); in ospedale ci sono quasi esclusivamente persone non vaccinate ma ci sono ancora 10 milioni di dosi in frigo e oltre 3 milioni di over 50 senza alcuna copertura. Questo il quadro che periodicamente traccia la Fondazione Gimbe nel monitoraggio settimanale sulla situazione Covid in Italia nella settimana 8-14 settembre.
Numeri in calo
Nel dettaglio, rispetto alla settimana precedente, si registrano: 389 decessi (-6,7%), di cui 52 riferiti a periodi precedenti, -9 (-1,6%) casi in terapia intensiva, -142 (-3,3%) ricoverati con sintomi, -11.296 (-8,8%) casi in isolamento domiciliare, 33.712 (-14,7%) nuovi casi e -11.447 (-8,6%) casi attualmente positivi. «Continuano a diminuire i nuovi casi settimanali - commenta Nino Cartabellotta, presidente della Fondazione Gimbe - sia come numeri assoluti che come media mobile dei casi giornalieri che si attesta a 4.816».
Frenata su prime dosi vaccino, poca chiarezza su cure domiciliari
Per quanto riguarda la campagna vaccinale c'è una frenata delle prime somministrazioni (-200 mila rispetto alla settimana precedente), l'esitazione persiste soprattutto negli over 50. «Nonostante la considerevole disponibilità di dosi, 10 milioni di dosi in frigo - aggiunge Cartabellotta - il numero di prime somministrazioni, dopo tre settimane di stabilità intorno a quota 720-750mila, nell'ultima settimana è sceso a 525mila. In attesa di conoscere gli effetti dell'estensione dell'obbligo del green pass, è evidente che le attuali strategie della campagna non riescono a contrastare l'esitazione della popolazione ancora non vaccinata». L'efficacia del vaccino da aprile ad oggi si conferma stabile e molto elevata nel ridurre i decessi (96,3%) e le forme severe di malattia che necessitano di ricovero in area medica (93,4%) e in terapia intensiva (95,7%). C'è «disinformazione su cure a casa, si confondono italiani - il monito di Cartabellotta -. È inaccettabile la presa di posizione di personaggi pubblici, tra cui medici e politici, che, sovvertendo la metodologia della ricerca scientifica, alimentano la disinformazione mettendo a rischio la salute delle persone. Soprattutto di quelle indecise, che rifiutano vaccini efficaci e sicuri confidando in protocolli di terapia domiciliare non autorizzati o addirittura in farmaci dannosi e controindicati».
Un'indagine della Fip fotografa il ruolo del farmacista nel supporto ai disturbi minori: oltre il 70% svolge attività di self-care ogni giorno o più volte alla settimana. Il report evidenzia gli...
Per l'Associazione Farmacisti Liberi Professionisti il futuro della professione passa dalla valorizzazione del farmacista, dalla distinzione tra libera professione e abusi e da un ampliamento delle...
Assofarm conferma l'avanzamento delle trattative per il rinnovo del Ccnl dei farmacisti comunali e auspica impatto positivo sulle richieste economiche dei sindacati dagli effetti della nuova...
Dalla partita Iva alla scelta del codice Ateco, fino agli aspetti previdenziali, fiscali e deontologici: un punto sugli adempimenti da valutare per avviare un'attività di consulenza nutrizionale...
A cura di Simona Zazzetta
Resta aggiornato con noi!
La tua risorsa per news mediche, riferimenti clinici e formazione.
Dichiaro di aver letto e accetto le condizioni di privacy
La Corte dei conti ha parificato il Rendiconto 2025 della Regione Puglia, evidenziando tra le principali criticità il disavanzo sanitario di circa 350 milioni di euro. Per il presidente Antonio...