Metodologie HTA, Vaccines Europe: da applicare nello sviluppo dei vaccini
Nonostante i vaccini siano un importante intervento di sanità pubblica vi è ancora una grave frammentazione dei programmi nazionali nell'Unione europea
Nonostante i vaccini siano un importante intervento di sanità pubblica vi è ancora una grave frammentazione dei programmi di immunizzazione nazionali e/o regionali nell'Unione europea (Ue), che ha un impatto sulla protezione complessiva della popolazione. Inoltre, ci sono ritardi significativi tra l'autorizzazione di un vaccino e l'organizzazione delle campagne di vaccinazione, perché spesso si duplicano gli sforzi aumentando il rischio di risultati eterogenei. In generale nei nostri sistemi sanitari sempre più complessi, si adottano le valutazioni delle tecnologie sanitarie (Health Technology Assessment - HTA) per informare il processo decisionale e supportare la migliore gestione delle risorse. Tuttavia, esiste un'esperienza molto limitata nell'applicazione delle metodologie HTA ai vaccini, in particolare per le valutazioni cliniche, poiché i metodi e le strutture delle valutazioni sono tradizionalmente orientati prevalentemente ai farmaci.
Creato un comitato clinico HTA sui vaccini
La Commissione Europea nel 2018 ha proposto un regolamento su una metodologia di HTA a livello europeo che include disposizioni per l'uso di strumenti, metodologie e procedure comuni in tutta l'Ue con l'obiettivo di avere un sistema armonizzato di HTA a livello europeo per migliorare la sostenibilità dei sistemi sanitari pubblici e migliorare l'accesso dei pazienti a nuovi farmaci. Vaccines Europe, creata nel 1991 per dare voce all'industria dei vaccini in Europa, ha stilato una serie di raccomandazioni per sviluppare un percorso ancora più virtuoso. L'intento è garantire che vengano riconosciute le specificità uniche dei vaccini nella futura metodologia e nei processi di HTA clinici a livello europeo. L'associazione ritiene che debba essere creato un comitato clinico HTA sui vaccini che includa tutte le parti interessate pertinenti, ad esempio esperti di vaccini, membri dei gruppi consultivi tecnici nazionali sull'immunizzazione (NITAG), organismi HTA, il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (ECDC) e rappresentanti della società civile, oltre a esperti di salute pubblica e vaccinologia che dovrebbero essere coinvolti in tutte le fasi della valutazione clinica di HTA dei vaccini per valutarne l'efficacia e la sicurezza sulla popolazione. Auspica lo sviluppo di metodologie e processi specifici congiunti nello sviluppo dei vaccini per la valutazione clinica HTA per supportare la rapida attuazione di programmi di vaccinazione efficaci in Europa sulle linee guida, ad esempio, del WHO. Reputa fondamentale lo stretto coinvolgimento dell'industria nello sviluppo della metodologia e dei processi di valutazione clinica specifici per i vaccini, ad esempio nella fase di attuazione del regolamento e nel suo sviluppo.
Unicità della cura vaccinale e ampio impatto economico
Vaccines Europe vuole inoltre sottolineare l'unicità e l'ampio valore della vaccinazione, che diminuisce la mortalità bloccando il propagarsi dei virus, riducendo la trasmissione della malattia e portando all'immunità di gregge. Inoltre, la vaccinazione riduce la resistenza antimicrobica (AMR) e porta al minimo il rischio di scenari imprevedibili di epidemia, che possono comportare costi elevati, limitazioni temporanee di capacità nei sistemi sanitari e/o nelle comunità colpite, ad esempio scuole o regioni economicamente svantaggiate. Vaccines Europe vuole evidenziare l'unicità della cura vaccinale e l'ampio impatto economico e socioeconomico, come il mantenimento della produttività individuale e familiare, le entrate fiscali e l'apertura di settori economici come il turismo. In qualsiasi futura metodologia e valutazione, questi grandi valori dovrebbero essere presi in considerazione. Per approfondimenti: https://www.vaccineseurope.eu/wp-content/uploads/2021/09/FINAL_VE-Position-Paper_Joint-Clinical-HTA-for-Vaccines_FINAL_15-09-2021.pdf
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A cura di Redazione Farmacista33
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