Emergenza tamponi, in tre giorni raddoppiato numero dei test eseguiti dai farmacisti
I farmacisti di comunità nel giro di pochi giorni hanno raddoppiato il numero di tamponi rapidi eseguiti evitando possibili gravi difficoltà con l'avvio dell'obbligo del green pass
I farmacisti di comunità nel giro di pochi giorni hanno raddoppiato il numero di tamponi rapidi eseguiti evitando così le gravi difficoltà che sarebbero potute verificare con l'avvio dell'obbligo del green pass per l'accesso ai luoghi di lavoro. Lo sottolinea la Federazione degli Ordini dei Farmacisti Italiani, che in una nota ringrazia tutti i farmacisti italiani.
Orario continuato, più personale e aperture straordinarie
"L'introduzione dell'obbligo del green pass per l'accesso ai luoghi di lavoro - si legge nella nota di Fofi - poteva determinare gravi difficoltà in tutto il paese: se questo non è accaduto lo si deve all'impegno dei farmacisti di comunità, che hanno affrontato una situazione che non ha precedenti in Europa, quando nel giro di tre giorni il numero dei test eseguiti è più che raddoppiato. In tutto il paese, anche nelle aree più industrializzate e nelle altre in cui più forte è stata la richiesta, i cittadini non vaccinati hanno potuto accedere ai tamponi rapidi in modo ordinato. La Federazione degli Ordini dei Farmacisti Italiani ringrazia tutti i colleghi che si stanno prodigando anche in queste ore: attuando l'orario continuato, prevedendo aperture straordinarie anche domenicali per effettuare i test su appuntamento, aumentando la presenza del personale. Uno sforzo organizzativo che non ha comunque impedito ai farmacisti di continuare ad assicurare la normale assistenza. Ma è proseguita anche l'opera di informazione verso il pubblico, che sicuramente ha contribuito all'aumento delle prime dosi registrato in questi giorni. Anche in questa circostanza si è dimostrato il valore della presenza capillare di farmacisti sul territorio, della loro capacità di rispondere all'evolversi delle richieste in tempi brevissimi, come peraltro è sempre accaduto in questi mesi di emergenza pandemica. La Federazione è convinta che il Governo, nell'attuare la riprogettazione dell'assistenza di prossimità, non potrà che attribuire ai farmacisti italiani quel ruolo centrale sul territorio che hanno dimostrato di saper svolgere al servizio della collettività".
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A cura di Redazione Farmacista33
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