Farmacisti in pandemia, Uk: cittadini soddisfatti dei servizi ricevuti dalle farmacie
Secondo l'associazione Healthwatch i cittadini inglesi si sono sentiti "generalmente soddisfatti" del servizio ricevuto dalle farmacie prima e durante la pandemia
In un recente rapporto dell'associazione Healthwatch - che ha raccolto le risposte di 6.745 persone intervistate tra aprile 2020 e luglio 2021 - le farmacie sono state elogiate per "aver intensificato il loro lavoro presso la cittadinanza" e "essere state disponibili ad erogare servizi resi inaccessibili durante il periodo pandemico". Dall'analisi si evince l'importanza di poter ritirare le prescrizioni in fasce orarie personalizzate e anche ricevere la consegna di farmaci. Questi servizi sono stati considerati "fondamentali", non solo durante il lockdown, ma anche per tutte quelle persone che si erano auto isolate per proteggersi durante il picco dell'infezione.
In particolare, Healthwatch Manchester (una delle divisioni locali di Healthwatch), ha sottolineato il ruolo della farmacia territoriale come punto chiave dell'erogazione di servizi alla salute per i cittadini residenti in aree svantaggiate. Servizi che, a detta dell'associazione, dovrebbero essere riconosciuti e finanziati in modo più adeguato. Nonostante la soddisfazione complessiva della cittadinanza nei farmacisti e nelle farmacie durante la pandemia, sono state anche segnalate alcune aree di possibile miglioramento. Tra i vari punti elencati dai cittadini inglesi è emersa la mancanza di disponibilità di alcuni farmaci, la segnalazione di prescrizioni mancanti o incomplete con conseguenti viaggi multipli in farmacia e una mancanza di coordinamento tra farmacie e ambulatori medici. Healthwatch riferisce anche che "le misure di distanziamento sociale e controllo dell'infezione non sono sempre state attuate, con la conseguente preoccupazione dei pazienti all'idea di andare in farmacia". Inoltre, in alcune farmacie, sono state segnalate esperienze di inadeguato utilizzo dei DPI e di scarsa igiene. Un altro importante aspetto evidenziato dal rapporto dell'associazione è la richiesta di una maggiore comunicazione e promozione dei servizi alla salute che i farmacisti e il personale della farmacia possono offrire. Healthwatch scrive nel suo rapporto che "il motivo principale per cui le persone usano le farmacie è per ottenere farmaci, ma non tutti comprendono l'intera gamma di servizi e supporto esse che offrono". Questo, sottolinea l'associazione, ha indotto i pazienti a non cercare i servizi del farmacista. Altre segnalazioni hanno evidenziato che i farmacisti "sembravano troppo impegnati per comunicare col paziente" e che "non era sempre chiaro il ruolo, la qualifica e la competenza del personale della farmacia".
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A cura di Redazione Farmacista33
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