Farmaco anti-Covid per uso domiciliare. Farmacie pronte a distribuzione sul territorio
Molnupiravir è in distribuzione alle Regioni per l'uso domiciliare. Previsto Registro di monitoraggio. Le farmacie si dicono pronte a dispensarlo
Il farmaco antivirale a somministrazione orale molnupiravir è in distribuzione alle Regioni da parte della Struttura commissariale, per la prescrizione è previsto un Registro di monitoraggio. Le farmacie si dicono pronte a dispensarlo. La pillola anti-Covid di Merck Sharp & Dohme (sviluppata in partnership con Ridgeback Biotherapeutics), come pure l'altro antivirale remdesivir, è stata autorizzata dall'Aifa nei giorni scorsi per il trattamento di pazienti non ricoverati, con malattia lieve-moderata che si è manifestata da pochi giorni e in presenza di condizioni cliniche che rappresentano specifici fattori di rischio per lo sviluppo della malattia grave.
Molnupiravir autorizzato per uso entro 5 giorni. Ecco come si usa
In particolare, il molnupiravir, "autorizzato per una distribuzione in condizioni di emergenza con Decreto del Ministero della Salute del 26 novembre 2021, è indicato entro 5 giorni dall'insorgenza dei sintomi e sono attese le indicazioni su quale tampone sia necessario per accertare la positività del paziente. La durata del trattamento, che consiste nell'assunzione di 4 compresse (da 200 mg) due volte al giorno, è di 5 giorni. La determinazione Aifa relativa alle modalità di utilizzo è stata pubblicata il 29 dicembre 2021 sulla Gazzetta Ufficiale ed è efficace dal 30 dicembre.
Farmacie: al momento non coinvolte, ma pronte a dispensazione
Intanto è iniziata la distribuzione del farmaco alle Regioni da parte della struttura commissariale e in alcuni ospedali è già iniziata la somministrazione e le farmacie hanno fatto sapere di essere pronte e disponibili per la dispensazione sul territorio di farmaci che rappresentano la «una nuova frontiera che ci permetterà probabilmente di curare in maniera efficace il Covid anche al domicilio del paziente date determinate condizione» come ha sottolineato Roberto Tobia, segretario nazionale di Federfarma, alle agenzie stampa. «A oggi non è prevista la distribuzione attraverso le farmacie - ha ricordato Tobia - ma esclusivamente attraverso le strutture ospedaliere e le farmacie ospedaliere. Ma è chiaro che guardando al futuro, in un momento in cui come quello attuale è necessario limitare gli spostamenti dei pazienti per la pandemia e soprattutto è necessario limitare l'afflusso presso gli ospedali bisognerà che questi farmaci transitino anche dalle farmacie con i meccanismi della distribuzione per conto, che permette notevoli risparmi sociali e facilita i pazienti. Non sempre il cittadino vive vicino ad un ospedale e ci sono casi in cui i pazienti devono fare anche 100 chilometri per arrivare alla farmacia ospedaliera più vicina. Poter invece trovare il farmaco nella farmacia sotto casa faciliterebbe molto. Al momento, non c'è un accordo in tal senso ma è una richiesta che noi come farmacie porteremo avanti nel prossimo futuro. La distribuzione è comunque appena cominciata».
Anche da parte di Federfarma Servizi è stata assicurate la disponibilità per l'eventuale distribuzione nelle farmacie» come già accaduto, per i vaccini anti-Covid» rileva il presidente Antonello Mirone.
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A cura di Redazione Farmacista33
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