Login con

Farmacisti

10 Marzo 2022

Antibiotici, consumi in calo nel 2020 ma alto l’uso inappropriato. Caso azitromicina: picco di acquisti


In Italia il 2020 registra un calo generale rispetto al 2019, dell'utilizzo di antibiotici a eccezione dell'azitromicina che ha avuto un boom degli acquisti

In Italia il 2020 registra un calo generale rispetto al 2019, dell'utilizzo di antibiotici a eccezione dell'azitromicina che ha avuto un boom degli acquisti da parte degli ospedali che al Nord del Paese ha sfiorato il +200% nella prima metà dell'anno, e un aumento dell'acquisto privato di oltre un terzo. A delineare il quadro dei consumi è il rapporto nazionale 2020 "L'uso degli antibiotici in Italia" dell'Aifa, l'Agenzia italiana del farmaco, presentato oggi a Roma. In particolare, è emerso che mentre nel 2019 il 40,9%, della popolazione italiana fino ai 13 anni di età ha ricevuto almeno una prescrizione di antibiotici sistemici, nel 2020 la quota è scesa al 26,2%.


Convenzionata: l'andamento dei consumi

Si conferma un maggior consumo di antibiotici nelle fasce estreme, in cui si registra anche un più frequente utilizzo per gli uomini, mentre la maggior prevalenza d'uso nelle donne si riscontra nelle fasce di età intermedie. Il maggior livello di esposizione si rileva nella fascia compresa tra 2 e 5 anni, in cui circa un bambino su tre riceve almeno una prescrizione di antibiotici. Il tasso di prescrizione è superiore nei maschi rispetto alle femmine soprattutto nella fascia 0-1 anno. La prevalenza d'uso aumenta all'avanzare dell'età, superando il 50% nella popolazione ultra85enne.
L'uso degli antibiotici in convenzionata, quindi prevalentemente riferito alla prescrizione da parte dei medici di medicina generale e dei pediatri di libera scelta, nel primo semestre 2021 è stato pari a 10,5 dosi definite giornaliere ogni mille abitanti al giorno (Ddd/1.000 ab die), in riduzione del 21,2% rispetto al primo semestre del 2020. Dalla valutazione dell'andamento mensile nel periodo da gennaio 2019 ad agosto 2021, si rilevano in tutti i mesi del 2020 consumi minori rispetto al 2019, con differenze più accentuate nel periodo aprile-giugno (caratterizzato nel 2020 da lockdown) e a dicembre (mese in cui sono state potenziate le misure per ridurre gli spostamenti tra regioni). I consumi dei primi 8 mesi del 2021 appaiono molto simili a quelli di fine anno 2020, con una media mensile di 10,2 Ddd, un livello minimo di 9,6 Ddd nei mesi di maggio e agosto e un massimo di 12,1 Ddd registrato a marzo.


Azitromicina: picco di acquisti diretti e privati

Un focus specifico è dedicato all'azitromicina, che ha registrato un picco di acquisti ospedalieri e privati. L'antibiotico a gennaio era diventato introvabile producendo un allarme carenza che ha costretto l'Agenzia italiana del farmaco (Aifa) a ribadire come "nessun antibiotico è approvato, né tantomeno raccomandato, per il trattamento di Covid-19". Dal rapporto risulta che nell'ambito dell'assistenza convenzionata l'azitromicina è l'unico principio attivo, insieme alla fosfomicina, per cui i consumi complessivi del 2020 (1,3 Ddd/1.000 ab die) che non sono diminuiti rispetto al 2019. L'analisi dell'acquisto privato mostra un incremento dei consumi del 33,3% rispetto al 2019, che pone l'azitromicina al terzo posto per consumo con 0,4 Ddd/1.000 ab die. L'acquisto privato di questo antibiotico, si precisa nel report, costituisce un quarto del consumo totale.
Gli acquisti diretti da parte delle strutture sanitarie pubbliche, nel primo semestre 2020, rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, sono stati registrati notevoli incrementi nell'uso di azitromicina, più elevati al Nord (+192,0%) e al Sud (+145,6%) rispetto al Centro (+69,1%), a cui si aggiungono quelli registrati nel secondo semestre 2020. Al contrario, nel primo semestre 2021 i consumi hanno registrato una tendenza in riduzione rispetto allo stesso periodo del 2020. "Tali andamenti - si legge nel report - sono stati registrati nonostante la pubblicazione della scheda informativa Aifa ad aprile 2020, poi aggiornata a maggio, che ha stabilito che l'uso di tale antibiotico per indicazioni diverse da quelle registrate doveva essere considerato esclusivamente nell'ambito di studi clinici randomizzati e in caso di eventuali sovrapposizioni batteriche".


Aifa: uso inappropriato in un quarto dei casi

Secondo l'Aifa, in Italia gli antibiotici vengono prescritti in modo inappropriato in un quarto dei casi. Dall'analisi dei dati della medicina generale sulle prescrizioni ambulatoriali di antibiotici per specifiche patologie infettive sintetizzato nel report, è emersa una prevalenza di uso inappropriato che supera il 25% per quasi tutte le condizioni cliniche studiate (influenza, raffreddore comune, laringotracheite, faringite e tonsillite, cistite non complicata). Nel 2020 le stime osservate sono tutte in aumento rispetto all'anno precedente, in modo più evidente per la cistite non complicata nelle donne, a eccezione delle infezioni delle prime vie respiratorie, per le quali si osserva una riduzione della prevalenza di uso inappropriato.
"Per quanto concerne l'utilizzo di antibiotici in Italia - si legge nel rapporto - una quota rilevante, pari a oltre l'80%, viene prescritta proprio dai medici di medicina generale. La medicina generale rappresenta pertanto il fulcro per il monitoraggio del consumo di questa classe di farmaci, nonché il setting su cui è importante agire per migliorare l'appropriatezza prescrittiva. Tutto ciò è di fondamentale importanza per ridurre i rischi connessi alla salute pubblica. Difatti - ammonisce l'Aifa - l'uso non appropriato di antibiotici, oltre a esporre i soggetti a inutili rischi derivanti dai loro effetti collaterali, comporta considerevoli problematiche cliniche derivanti dal possibile sviluppo di resistenze".
"La maggior parte degli antibiotici è usato in modo inappropriato anche nei pazienti più lievi. Pensiamo alle bronchiti, alle sinusiti e alle otiti. La parola più significativa in questa giornata dedicata all'uso ottimale degli antibiotici è parsimonia, necessaria per migliorarne l'uso" ha evidenziato Nicola Magrini, direttore generale dell'Agenzia italiana del farmaco, nella sua introduzione alla presentazione del report.

TAG: AZITROMICINA, ANTIBIOTICI, AIFA, ANTIBIOTICORESISTENZA

Se l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui nostri canali social seguendoci su:

Seguici su Facebook! Seguici su Linkedin! Segui le nostre interviste su YouTube!

Oppure rimani sempre aggiornato in ambito farmaceutico iscrivendoti alla nostra newsletter!

POTREBBERO INTERESSARTI ANCHE

15/04/2026

Andrea Mandelli ribadisce la proposta di inquadramento dei farmacisti nel comparto sanitario e l’introduzione di una indennità specifica, collegando il riconoscimento contrattuale all’evoluzione...

A cura di Redazione Farmacista33

15/04/2026

Secondo i primi dati diffusi da Federfarma, l’adesione allo sciopero del 13 aprile nelle farmacie private si è attestata su livelli contenuti, con un impatto limitato sui servizi e solo 26...

A cura di Redazione Farmacista33

14/04/2026

Secondo i sindacati l’adesione allo sciopero nazionale dei dipendenti delle farmacie private ha raggiunto il 70%, con punte del 100% in alcune località. Migliaia di lavoratori hanno partecipato...

A cura di Redazione Farmacista33

13/04/2026

Si è svolta a Roma la manifestazione dei dipendenti delle farmacie private in sciopero per il rinnovo del contratto nazionale. I sindacati chiedono aumenti salariali e riconoscimento della...

A cura di Redazione Farmacista33

 
Resta aggiornato con noi!

La tua risorsa per news mediche, riferimenti clinici e formazione.

 Dichiaro di aver letto e accetto le condizioni di privacy

AZIENDE

La protezione efficace per vivere il sole - Carovit

La protezione efficace per vivere il sole - Carovit

A cura di Viatris

Un’indagine di Eumetra per Omeoimprese rivela che oltre la metà degli italiani è favorevole ai medicinali omeopatici e quasi la totalità conosce l’omeopatia. La richiesta di maggiori...

A cura di Redazione Farmacista33

 
chiudi

©2026 Edra S.p.a | www.edraspa.it | P.iva 08056040960 | Tel. 02/881841 | Sede legale: Viale Enrico Forlanini 21 - 20134 Milano (Italy)

Top