Farmacisti ospedalieri, nascono gli Special interest group europei: i focus di lavoro
Sono sei gli Special interest group (Sig) gruppi di lavoro europei multiprofessionali nati in occasione del Congresso Eahp di Vienna
Sono sei gli Special interest group (Sig) gruppi di lavoro europei multiprofessionali con farmacisti ospedalieri, medici, infermieri, pazienti e vari partner, nati in occasione del Congresso Eahp di Vienna, operativi su ambiti specifici: medicinali pericolosi, indagine sugli errori nelle unità di terapia intensiva; management delle automazioni ospedaliere; uso e gestione delle siringhe pre-riempite; grado di preparazione alla gestione per le terapie geniche; eliminazione dei danni evitabili. Lo segnala la Sifo, convolta nei Sig, in chiusura del 26° Convegno annuale della European Association of Hospital Pharmacy: tre giorni di lavori, oltre 50 speakers, circa 500 poster presentati da tutta Europa al comitato scientifico, 5000 partecipanti
Revisione degli European Statements dell'Hospital Pharmacy
A fare un bilancio è Piera Polidori, membro italiano del Board EAHP (all'interno del quale ricopre l'incarico di Direttore dello sviluppo professionale) e socio Sifo. "Nel periodo Covid-19 i farmacisti ospedalieri hanno vissuto una particolare stagione professionale. Da un lato, l'emergenza pandemica ha mostrato quanto la nostra professione sia stata nevralgica e importante, sia per i vaccini, che per i presidi, che per la gestione dei farmaci. Dall'altro lato tutto questo ci ha offerto un'inedita visibilità, perché anche i media oltre alla società ed ai cittadini, si sono accorti più che mai nel passato di quanto la nostra professione sia importante e sostanziale per la stessa qualità dei servizi sanitari. Ecco dunque spiegato il titolo dell'evento di quest'anno: dobbiamo interpretare un nuovo ruolo in un mondo che sta cambiando a velocità vertiginosa. Il Convegno Eahp ha voluto mettere a fuoco questa considerazione, offrendo ai partecipanti strumenti e metodi per interpretare al meglio questa nostra nuova condizione professionale di protagonisti finalmente riconosciuti della sanità". L'Eahp ha inoltre condiviso la "revisione degli European Statements dell'Hospital Pharmacy", documento di riferimento della professione realizzato nel 2014 ed oggi soggetto ad un processo di revisione: "È solo uno dei progetti rilevanti in atto, tra cui vale la pena citare la revisione della legislazione sulla gestione di sangue, tessuti e cellule, l'apertura a iscrizioni di realtà associative non-europee e la grande attenzione al mondo degli studenti, con specifici 'Students science awards', che hanno proprio l'obiettivo di introdurre, in collaborazione con European Pharmacutical Students Association-Epsa, i giovani professionisti in una visione di collaborazione internazionale. Da ultimo sottolineo l'importanza enorme dell'avvio degli Special Interest Group-Sig, team collaborativi multiprofessionali, dove FO, ma anche medici, infermieri, pazienti e vari partner possono contribuire a creare una cultura specifica rispondendo a particolari quesiti".
Special interest group per sviluppare una rete collaborativa
Nella pratica i Sig sono sei gruppi di lavoro europei che da subito - e anche con il coinvolgimento Sifo - si sono messi a lavorare su ambiti specifici: medicinali pericolosi (il cui primo report è stato già presentato proprio a Vienna); indagine sugli errori nelle unità di terapia intensiva; management delle automazioni ospedaliere (in termini di sicurezza ed efficienza delle cure); uso e gestione delle siringhe pre-riempite (prefilled); grado di preparazione alla gestione per le terapie geniche; eliminazione dei danni evitabili (altro progetto che punta sulla safety e sul management del rischio). "Questi gruppi sono uno dei grandi messaggi che emergono da EAHP - precisa Polidori. - Avendo l'obiettivo di sviluppare una rete collaborativa, il singolo gruppo esprime al meglio proprio il valore basilare che come Associazione europea intendiamo portare avanti: il futuro si costruisce attraverso network professionali che siano in grado di affrontare insieme criticità presenti nel quotidiano di chi opera in sanità".
Special interest group per sviluppare una rete collaborativa
"Come realtà italiana della farmacia ospedaliera possiamo interagire intensamente con i contenuti e con i progetti emersi, ad esempio partecipando attivamente alle survey proposte dai sei Special Interest Group - conclude Polidori - ed anche, ma questa è un'attività ormai tradizionale e consolidata, continuando ad ospitare all'interno del Congresso Sifo la Sessione internazionale che anche quest'anno ha il fondamentale supporto della presidenza Sifo. Inoltre, possiamo spingere verso un sempre maggiore coinvolgimento dei giovani nell'invio di poster ed abstract come strumento per confrontare le proprie progettualità con i colleghi europei. Da ultimo - precisa Piera Polidori - ricordo che Eahp sta portando a termine un progetto internazionale di accreditamento omogeneo degli eventi formativi. L'obiettivo è che tutti i colleghi che partecipano ad eventi sovranazionali si vedano riconosciuti i crediti formativi all'interno del proprio Paese di appartenenza. Anche questo sarà un obiettivo capace di positive ricadute anche per i farmacisti ospedalieri del nostro Paese".
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A cura di Redazione Farmacista33
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