Nuovi farmaci, la vera innovazione risponde a tre requisiti. Sif: ecco come riconoscerli
Forum Pharma Sif: Non tutti i nuovi farmaci sono anche innovativi, riconoscere l'innovatività di un farmaco consente ai pazienti di beneficiarne rapidamente
In Italia nel 2021 sono stati 53 i farmaci riconosciuti come innovativi, circa un terzo di tutti quelli approvati: "Tanti i farmaci nuovi, quindi, pochi quelli innovativi" che per "essere riconosciuti tali devono soddisfare tre requisiti: bisogno terapeutico, valore terapeutico aggiunto e qualità delle prove". Questo il tema della Tavola Rotonda "Come riconoscere l'innovazione e definire l'equivalenza/sovrapponibilità terapeutiche", che si è svolta durante il 14° Forum nazionale Pharma organizzato dalla Società Italiana di Farmacologia, a Roma fino all'8 aprile.
Non tutti i nuovi farmaci sono anche innovativi
La ricerca scientifica non si ferma mai: ha l'obiettivo di trovare e mettere a disposizione dei pazienti nuovi farmaci che rispondano ai loro bisogni di cura. Ma non tutti i nuovi farmaci sono anche innovativi. «Riconoscere l'innovatività di un farmaco è importante perché consente ai pazienti di beneficiarne rapidamente - spiega il professor Filippo Drago, professore ordinario di Farmacologia, Presidente del Centro di Ricerca e Consulenza in HTA e Discipline regolatorie del farmaco (CERD) all'Università di Catania. - La ricerca ha come obiettivo principale quello di mettere a disposizione del cittadino nuovi farmaci che possano curare malattie che non hanno una cura o farmaci più efficaci e più sicuri rispetto ad altri disponibili».
I criteri per stabilire se un farmaco è innovativo
«Per stabilire se un farmaco è innovativo - continua Drago - esistono tre criteri, che negli ultimi anni sono stati modificati dall'Agenzia Italiana del Farmaco: il bisogno terapeutico, che si basa sulla presenza o meno di valide alternative terapeutiche per la malattia per la quale un nuovo farmaco è stato studiato; il valore terapeutico aggiunto, cioè il valore che il nuovo farmaco dimostra rispetto alle eventuali alternative disponibili; la qualità delle prove, che si basa sulla presenza o meno di dati solidi sull'attività terapeutica per la malattia per la quale un nuovo farmaco è stato studiato». Un farmaco innovativo, quindi, non è solo un farmaco nuovo ma un farmaco che cura una patologia fino a quel momento senza terapia, oppure un farmaco che aggiunge valore in termini di efficacia e/o sicurezza rispetto ai farmaci già esistenti.
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A cura di Redazione Farmacista33
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