Egualia: il governo fa un passo indietro sull'abolizione del patent linkage, riformulazione proposta lascia inalterato l'assetto giuridico esistente in contrasto con la normativa comunitaria
Sulla riformulazione della norma sul patent linkage, presente nel Ddl concorrenza nell'articolo 15 dedicato alla rimborsabilità dei farmaci generici, la maggioranza di Governo avrebbe trovato una soluzione che mantiene lo status quo e lascia "totalmente inalterato in Italia uno strumento anacronistico". Così Egualia commenta la notizia appresa da organi di stampa sulla "soluzione che sarebbe stata trovata nel corso di numerosi incontri di maggioranza: una riformulazione proposta lascia inalterato l'assetto giuridico esistente in contrasto con la normativa comunitaria".
Scelta in controtendenza rispetto all'iniziale indicazione abrogativa
Tra le disposizioni incluse nel Disegno di Legge Concorrenza 2021, l'articolo 15 prevede l'abrogazione del comma 1-bis dell'articolo 11 del Decreto-legge n. 158/2012 ("Decreto Balduzzi"), che, attualmente, prevede una forma del c.d. "patent linkage", cioè stabilisce che i medicinali equivalenti non possano essere classificati come farmaci a carico del Servizio Sanitario Nazionale (SSN) prima della data di scadenza del brevetto o del certificato di protezione complementare dei medicinali di riferimento. "La riformulazione circolata in queste ore - scrive Egualia - dell'articolo 15 (Rimborsabilità dei farmaci equivalenti) del DDL Concorrenza, attualmente in discussione in Commissione Industria al Senato, prevede di fatto il pieno mantenimento dello status quo, ovvero un assetto giuridico contrario ai principi espressi dalla normativa comunitaria e contrario anche all'intenzione di cancellare dal nostro ordinamento la norma in questione fortemente voluta ed esplicitata nel testo presentato dal Governo, come richiesto dall'Antitrust". "Se perseguita la scelta della maggioranza, in controtendenza rispetto all'iniziale indicazione governativa di abrogazione, lascia trasparire solo l'imbarazzante intenzione di mantenere tout court un istituto giuridico che lede i principi di una corretta ed equa concorrenza, ignorando formulazioni alternative che, invece, potrebbero rappresentare un passo avanti. Chiediamo alle forze di maggioranza di prendere in esame anche queste formulazioni prima di adottare decisioni definitive in materia".
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A cura di Redazione Farmacista33
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