Farmaci oppiacei, screening del farmacista riduce abusi e rischio di sovradosaggio accidentale
Secondo un nuovo studio pubblicato lo screening in farmacia effettuato da farmacisti formati riduce l'uso improprio degli oppioidi e il sovradosaggio accidentale
Negli ultimi anni, i Cdc hanno dichiarato che l'abuso degli oppioidi è diventata un'emergenza di salute pubblica, in cui bisogna prontamente intervenire. Da allora, le organizzazioni farmaceutiche nazionali si sono unite per consentire ai farmacisti di assumere un ruolo attivo e preventivo nell'affrontare la crisi degli oppioidi. Nel North Dakota, l'Opioid and Naloxone Education Programe (ONE) fornisce alle farmacie e ai farmacisti di comunità una formazione e strumenti adeguati per realizzare uno screening per l'uso improprio di oppioidi ed evitare il sovradosaggio accidentale.
Lo screening preventivo e gli interventi del farmacista
Lo screening preventivo viene effettuato utilizzando lo strumento per il rischio degli oppiodi (ORT) che indentifica e stratifica il rischio, raccoglie informazioni su età, sesso, storia familiare del paziente, farmaci assunti, comorbidità e precedente uso di sostanze. Le persone con un punteggio ORT di 8 o superiore vengono classificate come ad alto rischio di abuso. Dopo la compilazione, il farmacista valuta le informazioni raccolte e fornisce una serie di interventi in base al rischio, attraverso uno strumento di triage, formulato da esperti, che includono l'educazione del paziente sul rischio di abuso, il contatto con il medico prescrittore, la discussione sui servizi di supporto della comunità disponibili, e i benefici del naloxone.
Oltre 8.000 screening realizzati in farmacia
Da settembre 2019 a maggio 2021, sono stati condotti e documentati 8.217 screening nelle farmacie comunitarie partecipanti. L'età media dei pazienti era di 48 anni e la maggior parte erano donne. Di tutti gli screening registrati durante il periodo di riferimento, il 3,9% (421) erano pazienti ad alto rischio di abuso di oppioidi (con un punteggio ORT> 8) e il 18,3% (1.508) sono stati identificati come a rischio di sovradosaggio accidentale. Quasi la metà dei pazienti (43,3%) ha così ricevuto consulenza del farmacista per discutere segni e sintomi del sovradosaggio di oppiacei, l'81,3% ha ricevuto 1 o più interventi dipendenti dal rischio, il 67% informazioni sulla disponibilità e benefici del naloxone. Inoltre, i farmacisti hanno istruito l'85% dei pazienti sottoposti a screening anche sul corretto smaltimento dei farmaci oppioidi.
Pazienti soddisfatti dello screening e dell'intervento del farmacista
I farmacisti hanno indicato che lo screening del rischio per gli oppioidi ha migliorato la comunicazione con il paziente e gli interventi centrati sul paziente stesso. Un totale del 97% dei farmacisti ha convenuto che lo strumento di screening ha fornito una misura obiettiva nel fornire assistenza ai pazienti. Anche i pazienti sottoposti ad un sondaggio post screening hanno riportato esperienze positive, sentendosi a proprio agio con il processo ONE. Ritengono il tempo impiegato per lo screening adeguato, e si sentono più sicuri come risultato dell'attenzione del farmacista sul rischio correlato agli oppioidi. Nell'indagine è emerso che I pazienti urbani avevano una probabilità significativamente maggiore rispetto ai pazienti rurali di riferire cambiamenti positivi nell'atteggiamento e nel comportamento come risultato del processo ONE.
In conclusione, diversi studi mostrano che lo screening in farmacia migliora l'educazione del paziente sugli oppioidi e contribuisce a mitigare l'abuso di tali sostanze.
Paolo Levantino Farmacista clinico e giornalista scientifico
Fonti:
Prev Chronic Dis. 2022 Jul 14;19:E41. doi: 10.5888/pcd19.220028. PMID: 35834737. J Am Pharm Assoc (2003). 2022 May-Jun;62(3):859-863.e1. doi: 10.1016/j.japh.2021.12.003. Epub 2021 Dec 10. PMID: 34953730. J Pharm Pract. 2022 Jun 15:8971900221109528. doi: 10.1177/08971900221109528. Epub ahead of print. PMID: 35704458.
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A cura di Redazione Farmacista33
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