contratto di lavoro farmacisti
09 Aprile 2026In Umbria è stata approvata la risoluzione predisposta dalle Commissioni sul mancato rinnovo del contratto nazionale delle farmacie private dopo le audizioni in seduta comune delle parti sociali e delle rappresentanze del settore.

L’approvazione unanime della proposta di risoluzione unitaria predisposta dalle Commissioni Seconda e Terza sul mancato rinnovo del Contratto collettivo nazionale di lavoro delle farmacie private è stata anche un’occasione di condivisione di riflessioni sul ruolo di farmacisti e farmacie nel sistema sanitario territoriale: da una parte il lavoro impegnativo dei professionisti, caratterizzato da responsabilità crescenti e da un ampliamento delle competenze, dall’altra le difficoltà economiche e organizzative che interessano molte strutture, in particolare quelle rurali e dei centri storici.
La risoluzione, adottata dall’Assemblea legislativa dopo un ciclo di audizioni con le organizzazioni sindacali e con le rappresentanze del comparto, impegna la Giunta regionale a sostenere, nelle sedi istituzionali competenti, il rapido rinnovo del contratto e a promuovere iniziative per valorizzare il ruolo sanitario delle farmacie nell’ambito della programmazione dei servizi territoriali. Il documento richiama inoltre la necessità di favorire modelli organizzativi innovativi della farmacia dei servizi, monitorare l’andamento della vertenza contrattuale e valutare possibili interventi normativi, in particolare con riferimento all’indennità di residenza per le farmacie rurali.
Ccnl farmacie, sindacati a Regione Umbria: sostegno alla vertenza e ruolo da valorizzare. E' in gioco il futuro della professione
Nel corso del dibattito in Aula, la relatrice di maggioranza Letizia Michelini (Pd), presidente della Seconda commissione, ha sottolineato come il contratto delle farmacie private risulti scaduto da quasi due anni e come dalle audizioni sia emersa l’esigenza di intervenire su più fronti. “Il settore delle farmacie private rappresenta un presidio fondamentale del servizio sanitario nazionale sul territorio, svolgendo funzioni sempre più rilevanti nell’ambito della cosiddetta ‘farmacia dei servizi’”, ha affermato, evidenziando anche le criticità che interessano le farmacie più fragili dal punto di vista economico e organizzativo.
Sul valore sociale e sanitario delle farmacie si è soffermato anche Nilo Arcudi (Tp-Uc), che ha richiamato il ruolo di prossimità svolto quotidianamente sul territorio. “Le farmacie svolgono un ruolo importante anche e non solo assicurando la possibilità di prenotare visite e accertamenti. Esse sono diventate un punto di riferimento anche perché spesso rappresentano un primo punto di accesso prima di rivolgersi al pronto soccorso e al medico di famiglia”, ha dichiarato.
Rinnovo Ccnl e valorizzazione delle farmacie: la Regione Umbria impegna la Giunta a sostenere il settore
Il tema delle condizioni professionali e retributive dei farmacisti è stato invece al centro dell’intervento di Fabrizio Ricci (Avs), che ha evidenziato come nell’immaginario collettivo la categoria sia spesso associata a retribuzioni elevate, mentre la realtà lavorativa è caratterizzata da un impegno significativo e da responsabilità crescenti. “Nell’immaginario collettivo questa categoria viene associata a retribuzioni elevate che in realtà non ci sono, a fronte della richiesta di una laurea magistrale, dell’iscrizione all’ordine, del lavoro notturno e festivo”, ha osservato, sottolineando la necessità di riconoscere adeguatamente il valore professionale dei farmacisti.
Dal lato della sostenibilità economica delle strutture, Laura Pernazza (FI) ha richiamato l’attenzione sulle difficoltà che interessano molte farmacie e sul contesto competitivo in cui operano. “Le farmacie hanno una redditività inferiore al 10%, subiscono la concorrenza della vendita diretta dei farmaci da parte delle Asl ed hanno anche subito un taglio delle indennità per gli elettrocardiogrammi”, ha affermato, evidenziando al contempo l’importanza di mantenere un confronto costruttivo tra le parti e di riconoscere il ruolo delle farmacie, soprattutto in vista del nuovo Piano socio-sanitario regionale.
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A cura di Redazione Farmacista33

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