Covid, si inverte la curva e risalgono i contagi. In discesa decessi e ricoveri
Dopo 4 settimane, si inverte la curva dei contagi segnando un +11,3% in 7 giorni, ma continua la discesa di ricoveri ordinari, terapie intensive e decessi
Dopo 4 settimane, si inverte la curva dei contagi segnando un +11,3% in 7 giorni, ma continua la discesa di ricoveri ordinari (-9,6%), terapie intensive (-8%) e decessi (-12,8%). Sono i dati del monitoraggio indipendente della Fondazione Gimbe relativi alla settimana 14-20 settembre 2022. "I dati indicano segnali di ripresa della circolazione virale da monitorare con attenzione nelle prossime settimane - dichiara Nino Cartabellotta, Presidente della Fondazione - vista la concomitanza di vari fattori che possono determinare un aumento dei nuovi casi di imprevedibile entità: riapertura delle scuole, maggiore frequentazione dei luoghi chiusi con l'arrivo dei primi freddi, decadenza dell'obbligo di mascherina sui mezzi pubblici dal 30 settembre. Ecco perché alle porte dell'autunno è fondamentale per le categorie a rischio effettuare al più presto il secondo richiamo, visto il declino dell'efficacia vaccinale nei confronti della malattia grave dopo 120 giorni».
Si registra un modesto aumento dei nuovi casi
Si registra un aumento di nuovi casi (120.057 vs 107.876) e una diminuzione dei decessi (334 vs 383), in calo anche i casi attualmente positivi (414.067 vs 454.035), le persone in isolamento domiciliare (410.422 vs 450.004), i ricoveri con sintomi (3.495 vs 3.868) e le terapie intensive (150 vs 163). "Dopo 4 settimane consecutive di calo si registra un modesto aumento dei nuovi casi - afferma Cartabellotta - che passano da quasi 108 mila a 120 mila, con una media mobile a 7 giorni di oltre 17 mila casi al giorno". L'incidenza rimane sotto i 500 casi per 100.000 abitanti in tutte le Province: dai 67 casi per 100.000 abitanti di Barletta-Andria-Trani ai 384 di Vicenza. Secondo l'ultimo report dell'Istituto Superiore di Sanità, nel periodo 24 agosto 2021-14 settembre 2022 in Italia sono state registrate oltre 1,06 milioni di reinfezioni, pari al 6,1% del totale dei casi. La loro incidenza nella settimana 8-14 settembre è del 14,9% (n. 18.612 reinfezioni), in lieve aumento rispetto alla settimana precedente (14,6%). Si registra un aumento del numero dei tamponi totali (+3%): da 940.476 della settimana 7-13 settembre 2022 a 969.140 della settimana 14-20 settembre 2022. In particolare i tamponi rapidi sono aumentati del 3,1% (+22.803), mentre quelli molecolari sono aumentati del 2,8% (+5.861). "Sul fronte degli ospedali - afferma Marco Mosti, Direttore Operativo della Fondazione- continua la discesa nei ricoveri sia in area medica (-9,6%) che in terapia intensiva (-8%)".
Vaccini: ferme le percentuali sulla prima dose
Sul fronte dei vaccini sono ferme le percentuali di chi ha ricevuto almeno una dose di vaccino (88,2% della platea) e di chi ha completato il ciclo vaccinale (86,7% della platea). I non vaccinati sono 6,81 milioni, di cui 1,11 milioni di guariti protetti solo temporaneamente, mentre 7,57 milioni di persone non hanno ancora ricevuto la terza dose, di cui 2,25 milioni di guariti che non possono riceverla nell'immediato.
Somministrate meno di 3,2 milioni di quarte dosi. Nonostante l'autorizzazione del vaccino aggiornato a omicron ba.1 da parte di Ema e Aifa, al di fuori della platea a rischio la quarta dose non è ancora raccomandata dal ministero della Salute. "In un momento di disorientamento generale della popolazione e di sostanziale stallo della campagna vaccinale - commenta Cartabellotta - è utile ribadire tre cose: innanzitutto, al momento non è previsto un ulteriore richiamo per chi ha già fatto la quarta dose; in secondo luogo, i vaccini aggiornati non sono autorizzati per il ciclo primario, che deve essere effettuato esclusivamente con il vaccino originale; infine, per gli over 12 non inclusi nella platea la quarta dose non è raccomandata dal Ministero della Salute né le Regioni consentono le prenotazioni, nonostante l'autorizzazione di Aifa".
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A cura di Redazione Farmacista33
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