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Farmacisti

28 Settembre 2022

Filiera del farmaco, servono catene di approvvigionamento sempre più resilienti


La pandemia di COVID-19 ha dimostrato l'importanza di un quadro flessibile e agile per lo sviluppo, la produzione e la consegna di medicinali e vaccini


La pandemia di COVID-19 ha dimostrato l'importanza di un quadro flessibile e agile (in termini di requisiti normativi) per lo sviluppo, la produzione e la consegna di medicinali e vaccini. Una catena di approvvigionamento globale resiliente è quindi essenziale per la salute pubblica. Ciò dovrebbe essere sostenuto da politiche a livello nazionale ed europeo volte a rafforzarla ulteriormente. Un articolo pubblicato da Vaccines Europe e firmato da Philippe Juvin, Chair di Vaccines Europe Manufacturing & Supply Working Group, ha cercato di fare il punto della situazione, cercando di capire le criticità e dove si può porre rimedio.

Supply chain resiliente si adatta e risponde a emergenze

Quando all'inizio del 2020 è iniziata la fase pandemica da Covid-19, ci si è subito resi conto quanto questa malattia sarebbe stata una delle minacce alla salute più gravi mai viste nel mondo contemporaneo, e che avrebbe comportato sfide significative per i pazienti, i sistemi sanitari, i governi e l'industria. Ora abbiamo una comprensione molto migliore della patologia e di come controllarla, ma Sars-Cov-2 continua a essere una minaccia. Inoltre, non è l'unica criticità che stiamo affrontando: il vaiolo delle scimmie è stato dichiarato un'emergenza sanitaria pubblica di interesse internazionale dall'Organizzazione mondiale della sanità, la poliomielite è stata rilevata in campioni di acque reflue a Londra e New York e l'AMR (antibiotico resistenza) continua a mietere vittime ogni anno. Queste minacce sanitarie, i potenziali rischi ambientali (calamità naturali, cambiamenti climatici) e geopolitici, impongono la creazione di catene di approvvigionamento più resilienti per i farmaci critici.
Una catena di approvvigionamento resiliente è costituita dalla capacità adattiva dei processi di prepararsi a rispondere alle interruzioni, di effettuare un ripristino del servizio e di passare ad uno stato operativo successivo, idealmente in una situazione migliore rispetto alla prima interruzione. In particolare, in caso di emergenza sanitaria, è necessario mantenere costante l'approvvigionamento di materie prime e reagenti. Potrebbe anche essere necessario riassegnare medicinali e vaccini da un luogo all'altro in risposta a situazioni in rapida evoluzione, per consentire un accesso equo alla popolazione. Allo stesso modo anche il mantenimento della fornitura continua di altri prodotti sanitari rimane fondamentale. Poiché le emergenze possono comportare improvvisi aumenti della domanda di medicinali, la catena di approvvigionamento dovrebbe essere sempre in grado di reagire, ad esempio aumentando la capacità e riassegnando le scorte ove necessario.

Vaccini, ridurre al minimo le interruzioni di approvvigionamento

Parlando di vaccini, essi sono prodotti biologici particolarmente complessi con centinaia di ingredienti e, nella maggior parte dei casi, con lunghi tempi di consegna. Sono uno strumento di prevenzione altamente efficace, che è stato determinante nell'affrontare la pandemia: si stima che i vaccini contro il Covid-19 abbiano salvato 20 milioni di vite nel loro primo anno di somministrazione. Ci sono diverse lezioni che possiamo imparare da questa esperienza: ad esempio, il dialogo continuo tra produttori e governi può aiutare a ridurre al minimo le interruzioni nella catena di approvvigionamento; dare accesso a informazioni e dati rilevanti può aiutare a prevedere la domanda in modo più accurato. Inoltre, anche la flessibilità normativa potrebbe consentire lo sviluppo accelerato di nuovi farmaci di alta qualità e facilitare un aumento più rapido delle capacità di produzione. Al contrario, aumentare le scorte di medicinali nazionali sarebbe un approccio molto meno efficiente, aumentando significativamente la produzione di rifiuti e vanificando gli sforzi per ottimizzare l'offerta attraverso la ridistribuzione transfrontaliera in risposta alla domanda.
Infine, la rapida evoluzione e la crescente complessità ambientale rendono difficile la gestione della catena di approvvigionamento globale e la resilienza richiede flessibilità e agilità, che dovrebbero essere supportate dalle autorità di regolamentazione locali o regionali (Commissione europea). Queste flessibilità sono state implementate con successo a beneficio dei pazienti e della salute pubblica durante la pandemia da Covid. Un approccio comparabile potrebbe apportare benefici significativi alla salute pubblica se implementato in un contesto di routine. Nell'ambito delle proposte di soluzioni permanenti supportate da Vaccines Europe, l'adozione di un imballaggio comune dell'UE per i vaccini, la sostituzione del foglio informativo per il paziente cartaceo con un opuscolo elettronico e l'implementazione della tecnologia "Point of Delivery" potrebbero essere stimoli ancora più efficienti per il corretto funzionamento della supply chain.
L'imminente revisione della legislazione farmaceutica rappresenta un'opportunità unica per eliminare le barriere alle catene di approvvigionamento resilienti e supportare un accesso migliore e più rapido a prodotti salvavita come i vaccini.

Cristoforo Zervos

TAG: VACCINI, FARMACI, FILIERA DEL FARMACO, COVID-19

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