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18 Novembre 2022

Futuro della farmacia, filiera farmaco: serve sostegno dal governo


Alla VI Giornata nazionale delle farmacie comunali, organizzata da Assofarm a Monza, la filiera del farmaco chiede sostegno dal governo


«Al di là delle recenti polemiche, sono sempre stato un sostenitore della campagna vaccinale e uno dei principali fautori, nella precedente legislatura, delle vaccinazioni in farmacia. Ora l'impegno del governo di cui faccio parte è quello di dare sempre maggiore centralità alla farmacia italiana». Il sottosegretario alla Salute Marcello Gemmato ribadisce che le sue recenti dichiarazioni sono state del tutto decontestualizzate. Lo fa alla VI Giornata nazionale delle farmacie comunali, organizzata da Assofarm a Monza. L'impegno ora è per il futuro: «Difendere la farmacia non significa fare lobby, significa difendere il diritto alla salute dei cittadini. La rete delle farmacie italiane va ulteriormente rafforzata. Non credo che le case di comunità siano uno strumento utile a rilanciare la sanità territoriale. Ne sono previste 1.350, ciò significa che ognuna ha un bacino di utenza di 40/50 mila persone: dove prendiamo i fondi per sostenere le spese ordinarie quando già sono insufficienti quelli che destiniamo alle strutture pubbliche già esistenti?». Altro nodo cruciale la distribuzione diretta, un sistema da cambiare, tanto più che in alcune Regioni si sta operando il passaggio di alcuni farmaci dalla convenzionata alla diretta stessa. Infine, Gemmato conferma che il governo avvierà una commissione di inchiesta sulla gestione della pandemia, per chiarirne i punti oscuri.

La filiera del farmaco: serve sostegno dal governo

C'è tutta la filiera del farmaco schierata a Monza per parlare del futuro prossimo del settore, concorde nel chiedere un sostegno al governo in questa difficile congiuntura, che vede convergere sul sistema produttivo le questioni del rincaro energetico e della difficoltà di reperire, a prezzi accessibili, materie prime, e non solo principi attivi, sul mercato. Lo fa notare in particolare il presidente di Egualia Enrique Hausermann: soprattutto trai i produttori di generici i margini sono al lumicino, «visto che il 30% dei farmaci presenti nelle liste di trasparenza costano al cittadino meno di tre euro, e il 40% non supera i dieci euro. Allo stesso tempo i costi di produzione sono sempre in crescita, e parlo in particolare di quelli dell'alluminio per i blister e delle materie plastiche». Il presidente di Farmindustria Marcello Cattani allarga lo sguardo all'Europa: «Attenzione a non comprimere troppo gli investimenti, il rischio è di essere schiacciati, a livello competitivo tra Usa e Cina». «Dobbiamo comprendere se le istituzioni nel loro complesso credono davvero nel sistema farmacia» è la provocazione, ma fino a un certo punto, del presidente di Assofarm Venanzio Gizzi. Il quale ricorda poi che tra gli obiettivi da perseguire a breve termine ci sono quelli di riportare nel canale i farmaci innovativi e di rendere la farmacia davvero un pilastro del nuovo modello di sanità territoriale che si sta architettando nel post pandemia. Sulla stessa linea il presidente di Federfarma Marco Cossolo.
I presidenti di Federfarma Servizi e di Adf, Antonello Mirone e Walter Farris, rimarcano la funzione essenziale della distribuzione intermedia, che necessità però di un supporto sul fronte della remunerazione se non vuole rischiare il tracollo.
Il presidente della Fofi Andrea Mandelli ricorda lo sforzo della categoria, coronato da successo, per approdare alla riforma del corso di laurea in Farmacia: meno chimica e più competenze di sanità pubblica. Conclude Nello Martini, ex dg Aifa e oggi presidente della Fondazione ricerca e salute: «Senza innovazione una professione non ha futuro ed è il pericolo che corrono i farmacisti se determinati farmaci non cominciano a passare dal canale. Quanto al rilancio delle cure territoriali, bisogna fare sì che il riconoscimento della farmacia contenuto in Pnrr e Dm 77 sia poi confermato nei fatti. Farmacia dei servizi? L'accordo Stato-Regioni del 2019 va aggiornato sulla base degli ultimi sviluppi della professione».

Giuseppe Tandoi

TAG: GOVERNO, ASSOFARM, FILIERA DEL FARMACO

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