Obbligo vaccinale, ministro Schillaci: non verrà ripristinato. Informazione più efficace della coercizione
Il ministro della Salute Orazio Schillaci: Non rimetteremo l'obbligo vaccinale e saremo sempre attenti a mediare il diritto alla salute con il rispetto delle libertà personali
Nessun dubbio sull'utilità dei vaccini, le indicazioni sono note, quarta dose per i fragili e vivamente consigliato il vaccino per l'influenza, ma non verrà ripristinato nessun obbligo scaduto già a giugno per molte categorie. Questi i temi portati dal ministro della Salute Orazio Schillaci in un'intervista al quotidiano Libero.
Oggi l'epidemia è cambiata, Covid meno aggressivo
"Non ho mai messo in dubbio l'utilità dei vaccini né ho mai detto che andasse tolto l'obbligo delle mascherine negli ospedali - ha dichiarato il ministro. - Sono medico e uomo di grande prudenza. Negli ultimi tre anni si è parlato solo di Covid, perché il virus ha sconvolto il mondo. Oggi però l'epidemia è cambiata. Si dovrebbe iniziare a parlare di Covid 23 anziché di Covid 19, per far capire a tutti che ormai la malattia è profondamente diversa da quella originaria. La forma attuale è meno aggressiva e sappiamo curare meglio. Le epidemie durano due-tre anni, è sempre andata così nella storia, con o senza vaccini, come avvenuto cento anni fa per l'influenza spagnola. Spero che con la prossima primavera ce la lasceremo alle spalle. La situazione negli ospedali e nelle terapie intensive è sotto controllo".
Vaccini: non rimetteremo l'obbligo vaccinale
Quanto ai vaccini "l'indicazione è nota: quarta dose per i fragili e vivamente consigliato il vaccino per l'influenza, che quest'anno può essere perfino più rischiosa. La speranza è che l'autunno prossimo si possa fare una sola iniezione, che copra sia il Covid sia l'influenza". Rispetto alla sentenza della Corte Costituzionale sulla legittimità dell'obbligo vaccinale, il ministro osserva: "Rispetto le sentenze. In questo caso la Consulta ha ritenuto inammissibile il ricorso contro l'obbligo vaccinale introdotto dal governo Draghi nel 2021 per il personale sanitario e scolastico. In realtà l'obbligo era terminato per quasi tutte le categorie nello scorso mese di giugno, quando era cessato lo stato d'emergenza, e sarebbe scaduto per il personale sanitario il prossimo 31 dicembre. Noi abbiamo anticipato al primo novembre questa scadenza. Il presidente Meloni ha sempre detto di essere contraria all'obbligo per i vaccini Covid, ritenendo l'informazione più efficace della coercizione, e non mi pare abbia cambiato idea. Non rimetteremo l'obbligo vaccinale e saremo sempre attenti a mediare il diritto alla salute con il rispetto delle libertà personali", afferma Schillaci.
E sul rientro al lavoro dei medici no vax, aggiunge: "In tutto il resto del mondo erano già rientrati. Abbiamo anticipato di poche settimane sia per un problema d'organico sia per una scelta filosofica: sul Covid e i vaccini bisogna andare verso una riconciliazione nazionale. Strano che chi ci ha criticato per questa decisione siano le stesse persone che predicano l'inclusione in ogni altra situazione".
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A cura di Redazione Farmacista33
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