Conformità dispositivi medici, Ue propone rinvio del termine periodo di transizione
Gli Stati membri dell'Unione Europea hanno proposto di posticipare il termine per la conformità dei dispositivi medici (DM) al nuovo regolamento europeo
Gli Stati membri dell'Unione Europea hanno proposto di posticipare il termine per la conformità dei dispositivi medici (DM) al nuovo regolamento europeo. Un rinvio che dovrebbe essere effettivo dall' inizio del prossimo anno. Di fronte all'impossibilità di certificare in tempo i dispositivi medici, gli Stati membri e la Commissione europea hanno raggiunto un accordo e sarà probabilmente presentata al Parlamento europeo una proposta legislativa per posticipare la fine del periodo di transizione. Invece che al 2024, questo periodo sarà prorogato fino al 2027 per i dispositivi medici di classe III e IIb e fino al 2028 per quelli di classe I e IIa. Inoltre, ci sarà un'estensione della validità dei certificati approvati ai sensi della direttiva per consentire l'esportazione.
In Parlamento europeo proposta legislativa
Il passaggio al Parlamento dovrebbe essere proposto in tempi rapidi e dovrebbe essere previsto un intervento legislativo per l'inizio del 2023. Il nuovo regolamento europeo per i dispositivi medici, entrato in vigore il 26 maggio 2021, prevede la revisione totale delle vecchie direttive europee sulla sicurezza. In particolare, una riclassificazione dei dispositivi medici a seconda del livello di rischio associato al loro utilizzo. La scadenza per i produttori era stata fissata al 26 maggio 2024 per adeguare i propri dispositivi al nuovo regolamento, attraverso un iter di certificazione particolarmente lungo, spesso denunciato come impraticabile in tempi brevi. Solitamente la capacità di certificazione degli organismi notificati (organismi di certificazione o laboratori di prova indipendenti autorizzati dalle autorità governative nazionali e notificati alla Commissione Europea) si è sempre attestata a circa 6.300 dispositivi ogni anno. Con il nuovo regolamento ci sarebbero stati solo 18 mesi per esaminare circa 23.000 fascicoli. Un ritardo che ha criticità concrete, dal momento che i DM non certificati non possono rimanere sul mercato, con conseguente carenza per i pazienti. La Commissione europea ha affermato che il nuovo regolamento rafforzerà i requisiti di sicurezza, manterrà il passo con il progresso tecnologico e scientifico e creerà un equo accesso al mercato per i produttori.
Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs inviano una diffida a Federfarma per presunta condotta antisindacale in relazione alle indicazioni diffuse alle farmacie in vista dello sciopero nazionale del...
In Umbria è stata approvata la risoluzione predisposta dalle Commissioni sul mancato rinnovo del contratto nazionale delle farmacie private dopo le audizioni in seduta comune delle parti sociali e...
Le organizzazioni sindacali Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs, per la giornata di sciopero per il rinnovo del contratto nazionale scaduto ad agosto 2024, hanno organizzato una manifestazione a...
Dopo le audizioni di sindacati e Federfarma, le Commissioni regionali propongono di sostenere il rinnovo del contratto, rafforzare il ruolo sanitario delle farmacie nel nuovo Piano sociosanitario e...
A cura di Redazione Farmacista33
Resta aggiornato con noi!
La tua risorsa per news mediche, riferimenti clinici e formazione.
Dichiaro di aver letto e accetto le condizioni di privacy
AZIENDE
BIOMINERAL ONE Con Lactocapil Plus Supporto mirato per il benessere del capello
Una nuova aula di simulazione ricrea l’ambiente di una farmacia reale per esercitare gli studenti nella dispensazione dei farmaci e nel consiglio al paziente. L’inaugurazione è prevista il 20...