Covid-19, con sottovariante Kraken possibile aumento casi anche in Europa
Ecdc-Cdc: la sottovariante Omicron Xbb.1.5, ribattezzata Kraken ha la potenzialità di far aumentare i casi Covid in Europa ma non a gennaio
La sottovariante Omicron Xbb.1.5, ribattezzata Kraken, potrebbe potenzialmente far aumentare i casi Covid in Europa ma attualmente è presente ancora a livelli molto bassi, non sembra bypassare la protezione dei vaccini e della guarigione più delle altre sottovarianti, ma potrebbe avere il vantaggio di avere un "aumento della trasmissibilità intrinseca". Questo è il profilo della nuova sottovariante tracciato dall'aggiornamento dell'Ecdc, l'European Centre for Disease Prevention and Control.
Stime di diffusione e segnalazioni in Europa
Secondo l'Ecdc la sottovariante Kraken ha la potenzialità di "far aumentare i casi Covid in Europa ma non a gennaio, poiché è attualmente presente solo a livelli molto bassi", "non è associata a una maggiore riduzione della neutralizzazione da parte dei vaccinati e dei guariti rispetto a Xbb.1" ma il vantaggio di "Xbb.1.5 rispetto a Xbb.1 potrebbe essere causato da un aumento della trasmissibilità intrinseca". Secondo i Cdc degli Stati Uniti il tempo di raddoppio della percentuale di XBB.1.5 è di 9 giorni e negli Stati Uniti l'attuale percentuale della variante è intorno al 27,6%. Ma c'è incertezza associata alla stima, quindi secondo l'Ecdc "non è ancora chiaro se la variante diventerà dominante negli Stati Uniti nelle prossime settimane. La rapida crescita negli Stati Uniti non significa necessariamente che la variante diventerà dominante in Europa. Questo perché durante la pandemia sono state osservate più volte importanti differenze nella circolazione delle varianti tra il Nord America e l'Europa". La maggior parte delle segnalazioni di Xbb.1.5 proviene dagli Stati Uniti (4.111) e dal Regno Unito (202) ma la variante è stata rilevata anche in diversi altri Paesi: Austria, Belgio, Repubblica Ceca, Danimarca, Francia, Germania, Islanda, Irlanda, Italia, Paesi Bassi, Portogallo, Romania, Slovenia, Spagna e Svezia e, riporta l'Ecdc, "nelle ultime due settimane del 2022 la prevalenza di Xbb.1.5, rispetto ad altre varianti, è inferiore al 2,5% per tutti i paesi in cui è possibile stimare con precisione le proporzioni della variante".
Xbb.1.5 è molto più trasmissibile: un nuovo modo di colpire
La sottovariante Xbb.1.5 è stata già definita dall'OMS "la sottovariante di Omicron più trasmissibile finora individuata". In un preprint cinese si spiega come, rispetto alla variante XBB (Gryphon), Xbb.1.5 (Kraken) presenti una mutazione Ser486Pro sulla proteina spike, "una rara sostituzione di 2 nucleotidi rispetto al ceppo ancestrale": il meccanismo alla base della rapida trasmissione di XBB.1.5, in particolare l'impatto di Ser486Pro, "richiede un'indagine immediata", si sottolinea nello studio. A confermare la "impressionante capacità di diffondersi" è Eric Topol, fondatore dell'istituto californiano Scripps. La comparsa di una "forma dominante", spiega l'esperto sul Washington Post, indica che il virus SarsCoV2 "ha trovato un nuovo modo per colpire e che si sta evolvendo molto rapidamente", tanto che "è responsabile del 75% delle infezioni in almeno quattro Stati (New York, Connecticut, New Jersey e Massachusetts)" e che "i ricoveri degli anziani sono confrontabili a quelli visti nel periodo nella prima ondata di Omicron". In sostanza, prosegue, "il virus ci sta dicendo che ha molti modi di evolversi". Prevederne l'evoluzione è difficile, ma "l'eventuale comparsa di una nuova variante ci troverebbe impreparati. L'attività di sequenziamento ha infatti avuto un calo del 90% dal 2022 in tutto il mondo", ha aggiunto riferendosi ai dati della banca internazionale Gisaid, che raccoglie le sequenze genetiche del virus SarsCoV2. Per difendersi sono essenziali i richiami dei vaccini, ma al momento "non ci sono sforzi coordinati, né negli Stati Uniti né a livello globale, per sviluppare i vaccini di nuova generazione in grado di bloccare i contagi", né si sta investendo su nuovi farmaci.
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A cura di Redazione Farmacista33
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