Laurea abilitante: step attuativi e tempistiche per l’operatività. Ecco cosa è previsto per i farmacisti
Il processo di riforma della laurea abilitante ha registrato un ulteriore step di avanzamento: il percorso si sta via via definendo. Ecco cosa si prevede per i farmacisti e da quando sarà effettivamente operativa
Il processo di riforma della cosiddetta laurea abilitante ha registrato un ulteriore step di avanzamento. Il percorso, che ha già visto diversi passaggi, è in corso di costruzione e si sta via via definendo. Ma che cosa si prevede per i farmacisti? Da quando sarà effettivamente operativo?
Laurea abilitante, nuovo step in Gazzetta
L'ambito universitario ha registrato nell'ultimo periodo importanti interventi, tra cui il percorso per rendere abilitante all'esercizio di alcune professioni regolamentate - odontoiatra, farmacista, veterinario e psicologo - l'esame conclusivo del corso di studi universitario. L'iter si è articolato in una serie di step normativi che hanno ridefinito man mano la disciplina. Tra questi, va rilevato anche il decreto interministeriale di luglio (651 del 5 - 7 2022) che ha declinato le modalità di svolgimento del tirocinio pratico valutativo e della prova pratica di valutazione volta ad accertare il livello di preparazione per l'abilitazione all'esercizio della professione e che è stato pubblicato in Gazzetta ufficiale a fine dicembre.
Resta da definire la tempistica: probabile decorrenza da prossimo anno accademico
Il percorso nel suo complesso è in corso di attuazione e completamento e restano alcuni temi da definire, tra cui la tempistica di operatività. Al riguardo, in una recente circolare, la Fofi ricorda che "la disciplina del carattere abilitante dell'esame finale di laurea in farmacia avrà decorrenza dall'anno accademico successivo a quello in corso alla data di adozione dei decreti rettorali cui eÌ demandato l'adeguamento dei regolamenti didattici di atenei. Tenuto conto che tali decreti rettorali al momento non risultano ancora emanati dalle singole Università e che, presumibilmente, potrebbero essere adottati nel corso del 2023, la nuova disciplina, con ogni probabilità, non troverà applicazione prima dell'anno accademico 2023/2024".
Tirocinio pratico valutativo: ecco cosa si prevede per i farmacisti
Entrando nel merito del decreto recentemente pubblicato in Gazzetta, un elemento importante, va ricordato, è la declinazione del tirocinio pratico-valutativo che viene definito come percorso formativo a carattere professionalizzante finalizzato all'acquisizione delle competenze necessarie per lo svolgimento delle attività del farmacista nell'ambito del Servizio sanitario nazionale. I corsi di laurea magistrale a ciclo unico comprendono un periodo di sei mesi, anche non continuativi, di tirocinio professionale da svolgersi presso una farmacia aperta al pubblico e/o una farmacia ospedaliera o presso i servizi farmaceutici territoriali posti sotto la sorveglianza del servizio farmaceutico. L'attività di tirocinio è svolta per non più di 40 ore a settimana, per un totale di 900 ore, di cui almeno 450 da svolgersi presso una farmacia aperta al pubblico, e corrisponde a 30 crediti formativi universitari. In particolare, la presenza in farmacia avviene nei giorni in cui la farmacia presta servizio e con l'assistenza del tutor professionale l tirocinio può essere svolto, come detto anche per periodi non continuativi, in ogni caso non inferiori a un mese, in un numero di sedi ospitanti non superiore a tre. Il numero di tirocinanti accolti dalla farmacia è pari al rapporto massimo di un tirocinante per ogni farmacista strutturato a tempo pieno. Il tirocinio può comunque essere svolto anche all'estero, previa verifica di conformità dei contenuti didattici e autorizzazione da parte dell'università - sentito l'Ordine professionale territorialmente competente. Il TPV costituisce parte integrante della formazione universitaria e si svolge attraverso la partecipazione assistita e verificata dello studente alle attività della struttura ospitante. Deve comprendere contenuti minimi di valenza tecnico- scientifica e pratico operativa. Tra gli ambiti compresi ci dovrà essere anche la deontologia professionale, la conduzione e lo svolgimento del servizio farmaceutico, la somministrazione/dispensazione, conservazione e preparazione dei medicinali, le prestazioni erogate nell'ambito del SSN, l'informazione ed educazione sanitaria della popolazione, la gestione imprenditoriale della farmacia e tutti i servizi previsti dalla normativa vigente. L'acquisizione dei 30 CFU di tirocinio pratico valutativo è condizione necessaria per l'ammissione all'esame finale.
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A cura di Redazione Farmacista33
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