Login con

Farmacisti

16 Gennaio 2023

Long Covid: se infezione è lieve i sintomi scompaiono dopo un anno. Lo studio del Bmj


Secondo un ultimo studio condotto in Israele e pubblicato sul BMJ, dopo una forma lieve di Covid-19 la maggior parte dei sintomi correlati al Long Covid diminuiscono o scompaiono entro un anno


Secondo un ultimo studio condotto in Israele e pubblicato sul British Medical Journal (BMJ), la maggior parte dei sintomi correlati al Covid, dopo un'infezione lieve, diminuiscono o scompaiono in meno di un anno. Gli autori affermano infatti, che "la maggior parte dei pazienti con Covid-19 lieve presenta sintomi persistenti anche dopo la guarigione, ma la maggior parte dei disturbi si risolverà entro un anno dalla diagnosi".

I sintomi del Long Covid nei 12 mesi successivi all'infezione

La ricerca ha analizzato i dati - partendo da una fetta di popolazione di 1.913.234 di soggetti testata con PCR SARS-CoV-2 - di 299 885 persone contagiate da Covid-19 non ricoverate, confrontandoli con quelli di 299.870 persone risultate negative. Entrambi i gruppi sono stati testati tra marzo 2020 e ottobre 2021 e i soggetti sono stati seguiti fino al 1° gennaio 2022.
Lo studio definisce il "Long Covid" come la persistenza o l'insorgenza di sintomi oltre le quattro settimane dopo l'infezione iniziale. I sintomi sono molto vari e dipendono dalla variante all'origine dell'infezione. Tra i principali ci sono l'affaticamento, tosse, mancanza di respiro, febbre intermittente, perdita del gusto o dell'olfatto e depressione. Lo studio ha misurato la prevalenza di 70 tipi di sintomi e la loro evoluzione nei 12 mesi successivi all'infezione.
Alla fine, la frequenza della dispnea e dell'affaticamento è rimasta relativamente alta nelle persone infette fino al 12mo mese dopo la diagnosi. Al contrario, le palpitazioni e il dolore toracico sono tornati ai livelli pre-infezione entro otto mesi dalla diagnosi. Per la tosse la situazione è tornata alla normalità dopo una media di quattro mesi. La perdita dell'olfatto e del gusto, i sintomi più comuni nei pazienti Covid, ha raggiunto il picco sei mesi dopo la diagnosi ed è poi lentamente diminuita, pur non tornando ai livelli pre-infezione, nemmeno un anno dopo. Invece, i disturbi della concentrazione e della memoria hanno raggiunto il picco quattro mesi dopo l'infezione, per poi diminuire gradualmente.


Rischi significativamente inferiori nei soggetti vaccinati

Nelle persone colpite da Covid lo studio ha anche confrontato i sintomi tra soggetti vaccinati e non vaccinati. Fatta eccezione per la dispnea, i cui rischi erano significativamente inferiori nei soggetti vaccinati, i rischi per tutti gli altri sintomi a lungo termine erano comparabili tra i due gruppi.
I risultati dello studio suggeriscono che - nonostante il fenomeno del Long Covid sia stato rilevato ed oggetto di discussione scientifica fin dall'inizio della comparsa dell'infezione Sars-Cov-2 - la stragrande maggioranza dei casi lievi non mostra sintomi gravi o cronici a lungo termine. Secondo i dati dell'OMS almeno 17 milioni di persone in Europa hanno sofferto di questo disturbo nei primi due anni della pandemia.

Cristoforo Zervos

Fonte

https://www.bmj.com/content/380/bmj-2022-072529

TAG: SEGNI E SINTOMI, COVID-19, LONG COVID

Se l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui nostri canali social seguendoci su:

Seguici su Facebook! Seguici su Linkedin! Segui le nostre interviste su YouTube!

Oppure rimani sempre aggiornato in ambito farmaceutico iscrivendoti alla nostra newsletter!

POTREBBERO INTERESSARTI ANCHE

19/06/2026

Conasfa lancia un appello alle parti negoziali: avviare una vera e propria svolta sia nel metodo che nel merito delle trattative e invita a un cambio di paradigma giusto riconoscimento economico ai...

A cura di Redazione Farmacista33

19/06/2026

Assofarm ha dato mandato alla delegazione trattante di riattivare il confronto con i sindacati per risolvere i punti sui quali restano posizioni discordanti. Al centro del negoziato alcuni aspetti...

A cura di Redazione Farmacista33

17/06/2026

Lo sciopero dei dipendenti delle farmacie comunali per il rinnovo del contratto registra un'ampia partecipazione e richiama l'attenzione di sindaci e amministrazioni locali. In Toscana, i sindacati...

A cura di Redazione Farmacista33

17/06/2026

In un'intervista a Farmacista33 il nuovo presidente del Conasfa Lino Gorrasi indica nel rinnovo del contratto nazionale dei farmacisti uno degli strumenti principali per rendere la professione più...

A cura di Simona Zazzetta

 
Resta aggiornato con noi!

La tua risorsa per news mediche, riferimenti clinici e formazione.

 Dichiaro di aver letto e accetto le condizioni di privacy

AZIENDE

Una fine estate senza pensieri in testa

Una fine estate senza pensieri in testa


L'Assemblea dei soci Farmacentro approva il bilancio 2025 con ricavi a 403,9 milioni di euro e un utile netto di oltre un milione. Crescono anche le prestazioni della Farmacia dei servizi,...

A cura di Redazione Farmacista33

 
chiudi

©2026 Edra S.p.a | www.edraspa.it | P.iva 08056040960 | Tel. 02/881841 | Sede legale: Viale Enrico Forlanini 21 - 20134 Milano (Italy)

Top