Farmacisti
23 Giugno 2023«L'Educazione continua in medicina è un tema cruciale per le professioni sanitarie, che svolge l'imprescindibile funzione di adeguare le conoscenze del professionista ai progressi scientifici e ai cambiamenti della governance sanitaria, ma che oggi, alla luce delle trasformazioni che hanno interessato il mondo delle professioni - e in particolare la categoria dei farmacisti - necessita di una profonda riforma. La strada da percorrere è chiara:semplificare e incentivare la formazione, valorizzandola anche ai fini dell'attività professionale, sempre prestando attenzione alla dimensione qualitativa». Parole del presidente della Fofi Andrea Mandelli in occasione dell'incontro "Prospettive e sfide dell'Ecm", organizzato da Cogeaps e Agenas a Roma.
Mandelli ricorda che la Federazione ha già fatto pervenire al ministro Schilaci «una serie di proposte concrete per realizzare un sistema Ecm al passo con i tempi, in grado di coniugare la crescita professionale con le esigenze degli operatori e la domanda di salute degli italiani».
I farmacisti, da parte loro, «sono profondamente convinti che la formazione non sia un obbligo gravoso al quale assolvere, ma uno strumento di avanzamento professionale, dei singoli e dell'intera categoria, come abbiamo dimostrato nel corso dell'esperienza pandemica. È da questa consapevolezza che deriva l'esigenza difar evolvere la formazione Ecm da un sistema sanzionatorio, finalizzato a censurare i casi di mancato conseguimento dei requisiti di educazione continua,a un sistema premiale, teso a valorizzare i percorsi di effettivo conseguimento degli obiettivi di formazione. In più di un'occasione la Federazione ha espresso la propria visione circa l'esigenza di evitare che gli obblighi formativi diventino un appesantimento dell'attività lavorativa e di premiare i colleghi che, nonostante l'impegno crescente al servizio dei cittadini, continuano ad aggiornarsi per rimanere al passo coi tempi. C'è poi il tema dell'offerta formativa che, secondo l'idea federale, dovrebbeprivilegiare la formazione sul campoe ampliare le opportunità di autoformazione e l'acquisizione dei crediti formativi derivanti dalle attività di tutoraggio sul luogo di lavoro».
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