Login con

farmacisti

12 Febbraio 2025

Fuga dalla farmacia, in Uk i farmacisti migrano negli studi medici e ci restano. Ecco perché

Un paper dedicato alla forza lavoro nella medicina generale inglese analizza gli effetti sulle farmacie di comunità del reclutamento dei farmacisti negli studi medici dove intendono restare. Ecco i motivi

di Simona Zazzetta


Fuga dalla farmacia, in Uk i farmacisti migrano negli studi medici e ci restano. Ecco perché

Negli ultimi anni, il Regno Unito sta assistendo a una significativa migrazione di farmacisti dalla farmacia di comunità agli studi di medicina generale, in particolare all'interno delle Primary Care Networks (PCN). Un fenomeno, incentivato dal programma Additional Roles Reimbursement Scheme (ARRS), che rimborsa agli studi la copertura economica per avere personale, tra cui anche i farmacisti, con un impatto rilevante sul settore farmaceutico, e che sta sollevando preoccupazioni sulla sostenibilità delle farmacie di comunità, soprattutto perché circa il 70% dei farmacisti migrati prevede di rimanere nella medicina generale nei prossimi cinque anni. Il quadro in terra anglosassone viene descritto in un paper, il Cogora General Practice Workforce White Paper, pubblicato in questi primi mesi del 2025 dalla società di ricerche di settore sanitario, che analizza in primis la crisi decennale del reclutamento nella medicina generale ma anche le ricadute delle politiche che hanno drenato personale dagli altri settori, tra cui appunto le farmacie di comunità.

Dalla farmacia allo studio medico: le opportunità per farmacisti prescrittori 

Secondo il paper, il “morale dei farmacisti inseriti negli studi medici sembra più alto rispetto a chi opera nelle farmacie tradizionali”: 70% dei farmacisti “di studio medico” prevede di rimanere nella medicina generale nei prossimi cinque anni. Il paper si rifà anche ad altre survey tra cui quella di The Pharmacist su 137 farmacisti di studio intervistati: solo il 9% non aveva mai lavorato in farmacia di comunità, mentre il 76% si è trasferito completamente alla medicina generale e il 17% lavora in entrambi i settori. Inoltre, il 58% dei 101 farmacisti di studio arrivati dalla farmacia di comunità ha dichiarato di aver fatto il passaggio perché preferiva la tipologia di lavoro nella medicina generale e il 42% voleva sviluppare le proprie competenze in prescrizione.

Un fattore chiave, secondo gli autori del paper, che spinge i farmacisti verso gli studi medici è la possibilità di sviluppare competenze cliniche avanzate, in particolare la prescrizione indipendente. Attualmente, per diventare prescrittori indipendenti (Independent Prescribers, IP), i farmacisti devono completare un corso di formazione aggiuntivo e la maggior parte di loro lavora negli ospedali o negli ambulatori, mentre solo una minoranza opera nelle farmacie di comunità. Tuttavia, a partire dal 2026, tutti i nuovi farmacisti qualificati saranno prescrittori indipendenti fin dalla loro abilitazione. 

L'impatto sulle farmacie di comunità: carenza di personale

Il fenomeno sta avendo ripercussioni pesanti sulle farmacie di comunità, che faticano a trattenere personale qualificato. Secondo un'indagine della Community Pharmacy England (CPE), organizzazione che rappresenta e supporta le farmacie di comunità inglesi, condotta nel 2024 su 6.100 farmacie, il 58% dei titolari lamentava carenza di farmacisti, mentre quasi due terzi (62%) dei membri del team farmaceutico ha riferito una ridotta capacità di offrire servizi o consigli ai pazienti a causa della carenza di personale. La CPE ha dichiarato che il programma ARRS ha reclutato oltre 5.000 farmacisti, principalmente dalla farmacia di comunità, causando carenze, chiusure temporanee e aumento dei costi.

Effetto collaterale: aumentano i farmacisti iscritti all’ordine Uk

C’è un dibattito aperto in UK sul fatto che il trasferimento dei farmacisti nei PCN, se da un lato migliora l'integrazione della professione nel sistema sanitario primario, dall'altro ha destabilizzato la farmacia di comunità. Anche se la Primary Care Pharmacy Association, che tutela farmacisti e tecnici di farmacia che lavorano nell'assistenza primaria, ha cercato di ridimensionare l'allarme, affermando davanti al Parlamento nel novembre 2023 che, anche se con il programma ARRS ha spostato 3.047 dalla farmacia di comunità alla medicina generale “tuttavia, nello stesso periodo, il registro del General Pharmaceutical Council è cresciuto di 7.308 farmacisti, più del doppio di quelli che si sono trasferiti nei PCN”.

Uno studio qualitativo sull'effetto del programma ARRS ha evidenziato “conseguenze non previste a livello sistemico, inclusa la riduzione del personale in altri servizi sanitari”. La ricercatrice Zoe Anchors dell'Università del West England ha sottolineato che le principali criticità riguardano il trasferimento di farmacisti da ospedali e farmacie di comunità, paramedici dall'emergenza e specialisti della salute mentale nei PCN, con un impatto negativo sui servizi sanitari preesistenti. “Stiamo togliendo risorse da un settore per rafforzarne un altro” conclude.

Fonte:

https://cogora.com/wp-content/uploads/trackedfiles/1737554486-cogora-general-practice-workforce-white-paper-2025.pdf

 

TAG: REGNO UNITO, FARMACIA DI COMUNITà, STUDI MEDICI, CARENZA DI FARMACISTI, FARMACISTA PRESCRITTORE

Se l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui nostri canali social seguendoci su:

Seguici su Facebook! Seguici su Linkedin! Segui le nostre interviste su YouTube!

Oppure rimani sempre aggiornato in ambito farmaceutico iscrivendoti alla nostra newsletter!

POTREBBERO INTERESSARTI ANCHE

27/05/2026

Per le farmacie private il termine per la fruizione delle ferie residue non coincide con quello previsto dalla disciplina generale. Dalle scadenze fissate dal Ccnl all’anticipo contributivo, fino...

A cura di Simona Zazzetta

25/05/2026

In una lettera, Andrea Bartolozzi Bernardini Presidente Sunifar Grosseto denuncia il crescente peso della burocrazia nelle farmacie, la perdita del ruolo sanitario del farmacista territoriale, le...

A cura di Redazione Farmacista33

25/05/2026

È stato proclamato per il 17 giugno lo sciopero nazionale dei 6mila addetti contro lo stallo delle trattative di rinnovo del contratto nazionale Assofarm scaduto nel 2024. L'astensione dal lavoro...

A cura di Redazione Farmacista33

25/05/2026

La fuga dei farmacisti collaboratori dalle farmacie non dipende da una mancanza di voglia di lavorare dei giovani ma da condizioni professionali considerate sempre meno sostenibili. Il Conasfa...

A cura di Redazione Farmacista33

 
Resta aggiornato con noi!

La tua risorsa per news mediche, riferimenti clinici e formazione.

 Dichiaro di aver letto e accetto le condizioni di privacy

AZIENDE

Occhio Secco: un fastidio comune

Occhio Secco: un fastidio comune


Al Milan Longevity Summit un convegno sulla possibilità di impiego di molecole consolidate nell’ambito di patologie neurologiche a oggi prive di terapie risolutive

A cura di Giuseppe Tandoi

 
chiudi

©2026 Edra S.p.a | www.edraspa.it | P.iva 08056040960 | Tel. 02/881841 | Sede legale: Viale Enrico Forlanini 21 - 20134 Milano (Italy)

Top