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26 Febbraio 2025Filcams Cgil Rimini e Fisascat Cisl Romagna, unitamente alle rappresentanze sindacali aziendali, hanno formalmente aperto lo stato di agitazione nei confronti di Farmacie Comunali di Riccione

La gestione di ferie, permessi e turni, il riconoscimento economico per turni e servizi convenzionati, la carenza di personale con ricadute sulla distribuzione delle mansioni tra le varie figure in organico sono le criticità su cui si sono confrontate le rappresentanze sindacali dei farmacisti dipendenti delle Farmacie Comunali di Riccione e la società che le gestisce ma senza trovare un accordo. Pertanto i farmacisti hanno proclamato lo stato di agitazione con un primo “pacchetto di 8 ore di sciopero”. Lo hanno annunciato formalmente le sigle sindacali Filcams Cgil Rimini e Fisascat Cisl Romagna, unitamente alle rappresentanze sindacali aziendali. La decisione, si legge in un comunicato diffuso sulle teste locali, è maturata a seguito alle “decisioni unilaterali prese dall’azienda quando la trattativa era ancora in corso”.
Le richieste, al momento respinte dall’azienda, riguardano la programmazione e gestione di ferie, permessi e turnistica con particolare attenzione al periodo estivo; adeguati riconoscimenti economici per i turni gravosi e i servizi convenzionati con AUSL; formazione; un maggiore impegno nel programmare nuove assunzioni ed una più equa distribuzione delle mansioni tra direttori, farmacisti e commessi. La società che gestisce le Farmacie Comunali di Riccione ha circa 50 dipendenti e sta attraversando, similmente a quanto accade in altre province, “difficoltà nel reperimento di nuovo personale” si legge in una nota firmata da Filcams Cgil Rimini e Fisascat Cisl Romagna. Questo problema sottolineano i sindacati “si riflette sull'intera gestione aziendale dal momento che secondo le stime sindacali c’è una carenza di circa il 10% di farmacisti”. Pertanto, denunciano le sigle, “la situazione lavorativa all’interno delle farmacie è diventata difficile a causa di una serie di criticità emerse nell’organizzazione del lavoro e nella gestione del personale”.
“Negli ultimi anni il ruolo dei farmacisti – già professionisti sanitari – è diventato assimilabile a quello degli operatori sanitari, con le farmacie che si trasformano in vere e proprie strutture sanitarie, erogando servizi fondamentali per la salute pubblica. Tuttavia, nonostante questa crescente responsabilità, l’occupazione nel settore soffre di uno scarso appeal, dovuto in parte all’incertezza legata al rinnovo del CCNL (scaduto il 31 dicembre 2024, ndr.) e all’inadeguatezza delle retribuzioni rispetto ai crescenti carichi di lavoro e alla complessità delle turnistiche”.
Sulle ferie non è stato trovato un accordo, ma una decisione unilaterale di programmazione a cui si è sommata “la persistente carenza di personale e il rifiuto di prendere in considerazione richieste economiche per compensare l'aumento dei carichi di lavoro”.
“Per queste ragioni e per spingere l’azienda ad aprire un dialogo più costruttivo è stato proclamato lo stato di agitazione con un primo pacchetto di 8 ore di sciopero, che sarà proclamato nelle prossime settimane e nel rispetto della Legge" si conclude la nota delle organizzazioni sindacali.
A rispondere al momento è stato il Comune di Riccione che ha preso contatto con l’azienda Farmacie Comunali di Riccione S.p.A., da cui sono giunte rassicurazioni circa la volontà di mantenere un confronto con le organizzazioni sindacali
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