farmacisti
13 Marzo 2025Nella Giornata contro la violenza sugli operatori sanitari, l'Ordine dei farmacisti della provincia di Perugia, ha posto l'accento su due temi cruciali: la piena attivazione del Fascicolo Sanitario Elettronico (FSE) e del Dossier Farmaceutico, e la sicurezza delle farmacie contro furti e rapine

Tra furti e rapine da parte di malviventi e reazioni di rabbia con insulti verbali da parte dei pazienti in seguito a richieste di farmaci senza la necessaria ricetta, sono le situazioni in cui anche i farmacisti subiscono una violenza sia i danni economici subiti sia per il forte impatto morale. Questi temi sono stati messi in evidenza dal presidente dell’ordine dei farmacisti di Perugia Filiberto Orlacchio durante un evento formativo e di confronto organizzato dalla Regione Umbria in occasione della Giornata nazionale di prevenzione contro la violenza sugli operatori sanitari e sociosanitari. L'evento, organizzato dalla Regione Umbria presso la Sala Peccati-Crispolti di Palazzo Broletto, ha visto la partecipazione di oltre 130 persone, tra rappresentanti delle aziende sanitarie e ospedaliere, istituzioni regionali e la Consulta delle Professioni Sanitarie. Quest'ultima ha offerto un contributo significativo, avanzando proposte concrete per contrastare il fenomeno della violenza sul lavoro. Le discussioni si sono focalizzate sull'importanza della prevenzione, sulla promozione di ambienti di lavoro sicuri e sulla necessità di un approccio integrato per affrontare la problematica.
Per quanto riguarda i farmacisti, Orlacchio ha evidenziato come l'adozione completa del Dossier farmaceutico rappresenti uno strumento strategico per prevenire conflitti e situazioni di tensione nei contesti di dispensazione dei farmaci: “La piena attivazione del FSE e del Dossier Farmaceutico consentirebbe un accesso più semplice e rapido alle prescrizioni mediche, anche durante i turni festivi o notturni. Questo ridurrebbe il verificarsi di episodi spiacevoli legati alle richieste di farmaci senza la necessaria ricetta, spesso sfocianti in violenze verbali”, ha dichiarato Orlacchio.
Non meno rilevante è stata la riflessione sulla sicurezza fisica delle farmacie territoriali, sempre più spesso bersaglio di rapine. Orlacchio ha descritto il forte impatto emotivo e materiale che tali episodi comportano, non solo per i farmacisti ma anche per i cittadini presenti durante gli assalti. “Le farmacie sono presidi di salute, ma anche luoghi di vulnerabilità. Rafforzare la collaborazione con le forze dell'ordine, soprattutto in prossimità delle farmacie che offrono il servizio di guardia notturna, è essenziale per garantire maggiore protezione in orari critici”, ha sottolineato.
La proposta di Orlacchio ha trovato eco nelle parole della Direttrice Regionale Salute e Welfare, Daniela Donetti, che ha confermato l'importanza “uniformare i sistemi di rilevazione delle segnalazioni, per rendere più efficace il monitoraggio e la gestione degli episodi di violenza”.
I rappresentanti delle diverse professioni sanitarie hanno sottolineato la necessità di un impegno congiunto per migliorare la sicurezza sul lavoro, suggerendo misure come l’attivazione di presidi di polizia o vigilanza nelle strutture più a rischio, quali Pronto Soccorso e reparti di degenza. È emersa anche l’esigenza di sensibilizzare la comunità civile al riguardo, coinvolgendo associazioni e cittadini, per ideare delle modalità di denuncia degli eventi violenti, a tutela dei Professionisti Sanitari. Tra le proposte, si è parlato di percorsi formativi annuali, a livello regionale, con un’attenzione particolare alla loro ricaduta organizzativa, e di survey, per comprendere meglio la percezione di sicurezza tra gli operatori. Inoltre, è stata evidenziata l’esigenza di incentivare la segnalazione degli atti di violenza, attraverso un sistema gestionale regionale unificato con soluzioni tecnologiche come barcode per segnalazioni rapide.
La Presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, ha ribadito l’impegno dell’amministrazione regionale nel promuovere una cultura della prevenzione e della sensibilizzazione contro ogni forma di violenza verso gli Operatori Sanitari e Sociosanitari, e ha dichiarato nel proprio video messaggio: “I Professionisti che dedicano la loro vita alla cura meritano un ambiente di lavoro sicuro e rispettoso. Le proposte, emerse oggi dalla Consulta e dal Risk-Management, saranno integrate nel nuovo Piano Sociosanitario Regionale per garantire un approccio uniforme su tutto il territorio”.
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