Formazione
03 Giugno 2026Nel contratto Community Pharmacy Contractual Framework (CPCF) 2026/27 siglato tra la Community Pharmacy England (CPE) e il Governo è previsto che potranno interrompere il servizio fino a 4 ore al mese per attività formative. Il contratto prevede anche modifiche a Pharmacy First e agli obblighi professionali.

Al fine di consentire la formazione o lo sviluppo del personale, le farmacie britanniche potranno chiudere durante l’orario di apertura, sia ordinario che supplementare. È una delle novità previste dal nuovo contratto Community Pharmacy Contractual Framework (CPCF) 2026/27 siglato a seguito dei negoziati tra la Community Pharmacy England (CPE) e il Governo. Il limite massimo di chiusura è fissato a quattro ore al giorno e fino a una volta al mese, e i titolari delle farmacie dovranno seguire una specifica procedura di notifica.
Oltre a questo, il nuovo contratto prevede la possibilità di richiedere in ritardo il rimborso per i pagamenti che rientrano nel programma Pharmacy First, che consente ai pazienti britannici di ricevere consulenze, farmaci da banco o anche farmaci con ricetta direttamente dal farmacista, senza bisogno di passare dal medico di base. Inoltre, secondo quanto annunciato dalla CPE, l’obbligo per i farmacisti e i tecnici di farmacia di essere controllati dal Disclosure and Barring Service (DBS) – l’ente governativo del Regno Unito che si occupa di sicurezza pubblica e che nel caso delle farmacie garantisce una fornitura sicura di servizi clinici -, non rientrerà più nel Pharmacy Quality Scheme, ma passerà ad essere un servizio contrattuale e sarà, dunque, un obbligo permanente.
Ulteriori aggiornamenti riguardano il ruolo delle farmacie all’interno degli Integrated Care Boards (ICB), le organizzazioni territoriali del Servizio Sanitario inglese (NHS) che pianificano e coordinano l’erogazione dei servizi sanitari e socio-sanitari per la popolazione locale. In base alle modifiche normative è confermata la necessità, per i titolari di farmacia, di collaborare nei processi di risoluzione delle controversie, nonché l’obbligo, per gli ICB, di inviare una comunicazione scritta a tutte le parti interessate per spiegare eventuali ritardi nelle procedure di autorizzazione di immissione sul mercato. In più, il Department of Health and Social Care (DHSC) valuterà eventuali misure per contrastare la gestione inappropriata delle nomine all’Electronic Prescription Service (EPS).
Per quel che riguarda l’attività dei farmacisti, restano in esame la possibilità di dare maggiore flessibilità nella dispensazione di medicinali con forma farmaceutica o dosaggio differenti rispetto a quanto prescritto dal medico, mentre non è stata accolta la proposta di consentire la sostituzione da farmaco di marca a equivalente. Il DHSC ha inoltre confermato una revisione del programma implementato per garantire l’accesso ai servizi farmaceutici di base nelle comunità più isolate e svantaggiate, il Pharmacy Access Scheme, a partire dal 2027/28.
Secondo la CPE, infine, sono previsti ulteriori interventi per portare avanti misure specifiche, tra cui la revisione degli impegni contrattuali e normativi per ridurre i costi, gli oneri e i rischi per i titolari di farmacie. E da giugno è previsto l’avvio del nuovo programma Pharmacy Quality Scheme (PQS) che introdurrà criteri volti a supportare, in sicurezza, l'introduzione della prescrizione nelle farmacie di comunità, ma la partecipazione al programma resterà facoltativa.
Fonte:
The Pharmacist. Pharmacy allowed to close for staff training under new contract
ph.cr. magnific
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