contratto di lavoro farmacisti
18 Settembre 2025In Sardegna i sindacati Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl e Uiltucs proclamano lo sciopero dei farmacisti per il 26 settembre per lo stallo sul rinnovo del contratto nazionale delle farmacie private. Federfarma sospende gli incontri programmati a ottobre: messa in dubbio la validità del percorso concordato

È stato indetto per venerdì 26 settembre 2025 una giornata di sciopero dei dipendenti delle farmacie private della Sardegna. La decisione è stata assunta dalle organizzazioni sindacali territoriali Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl e Uiltucs nell’ambito della vertenza sul rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro delle farmacie private, scaduto da oltre un anno. Federfarma, da parte sua, ha espresso rammarico per la decisione che “sembra voler mettere in dubbio la validità del percorso concordato” e ha ritenuto necessario sospendere gli incontri programmati a ottobre.
Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl e Uiltucs Regione Sardegna, nella comunicazione inviata alla Federfarma Sardegna, sottolineano che a contratto scaduto da un anno la trattativa “ad oggi non registra apprezzabili avanzamenti” e ribadiscono la distanza sulle richieste salariali e quanto offerto da parte di Federfarma. Vengono inoltre richiamati l’aumento del costo della vita, il progressivo impoverimento dei salari e la mancata valorizzazione della professionalità esercitata quotidianamente nelle farmacie private. I sindacati hanno avviato la procedura di raffreddamento e conciliazione e, in assenza di riscontri positivi, “proclamano una giornata di sciopero regionale del settore, per venerdì 26 settembre 2025, per l'intero turno di lavoro” che sarà accompagnata da un sit-in davanti al Consiglio regionale in via Roma a Cagliari.
Secondo Federfarma questa decisione “non tiene conto dell’evoluzione che ha avuto la trattativa dopo la rottura da parte dei Sindacati il 13 maggio scorso e lo sciopero indetto nel Lazio il 1° luglio”. Con l’obiettivo di proseguire il confronto, Federfarma “si era resa disponibile a riprendere le trattative formulando, nell’incontro del 5 agosto, una nuova proposta economica e manifestando la disponibilità ad ulteriori approfondimenti.
I sindacati, pur considerando la proposta insufficiente e confermando lo stato di agitazione, avevano condiviso l’opportunità di programmare due ulteriori incontri, nelle giornate del 9 e 29 ottobre”.
Per Federfarma la proclamazione dello sciopero regionale in Sardegna “sembra voler mettere in dubbio la validità del percorso concordato ai fini di una positiva prosecuzione e conclusione della trattativa. In attesa dell’evoluzione della situazione, quindi, Federfarma ritiene necessario sospendere gli incontri programmati a ottobre, ribadendo comunque la propria disponibilità al confronto con l’obiettivo di superare le attuali criticità”.
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