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03 Dicembre 2025A Firenze una farmacista è stata aggredita da un uomo che pretendeva il rimborso per un prodotto senza avere in mano lo scontrino. La farmacista ha poi sporto denuncia e il sindacato UILTuCS Toscana chiedendo all’azienda “l’adozione urgente di misure di tutela concrete

In una farmacia di Firenze una farmacista è stata aggredita da un uomo che pretendeva il rimborso per un prodotto senza avere in mano lo scontrino. L’uomo, un mendicante, aveva ricevuto il prodotto da un turista che, poco prima, gli aveva comprato in buona fede una confezione di latte in polvere: al rifiuto di rimborso ha reagito con violenza. La farmacista ha poi sporto denuncia ma il sindacato Uiltucs Toscana chiedendo all’azienda “l’adozione urgente di misure di tutela concrete”.
Dalla ricostruzione dei fatti, riportata da una nota del sindacato, un turista è stato avvicinato all’ingresso da un uomo che chiedeva latte in polvere per un presunto bambino affamato. Il turista ha acquistato il prodotto in buona fede per donarglielo ma pochi minuti dopo, lo stesso uomo è entrato nella farmacia pretendendo il rimborso della confezione, pur non avendo alcun titolo né scontrino. Al rifiuto della lavoratrice, l’individuo ha reagito con violenza, scagliando il prodotto contro la farmacista e minacciandola. La lavoratrice ha poi sporto denuncia.
“Firenze vive un problema crescente di insicurezza, e chi lavora nelle farmacie lo sperimenta ogni giorno – denuncia Giuseppe Franzone, responsabile Uiltucs Toscana per il settore farmacie. – Le farmacie sono presidi sanitari, non luoghi in cui chiunque può permettersi intimidazioni, aggressioni o tentativi di truffa. Non possiamo più accettare che questi episodi vengano normalizzati”.
Franzone aggiunge che la Uiltucs Toscana chiamerà immediatamente l’azienda alle proprie responsabilità, chiedendo l’adozione urgente di misure di tutela concrete: “Servono sistemi di sicurezza adeguati, procedure chiare e strumenti che permettano alle lavoratrici e ai lavoratori di non trovarsi soli di fronte a situazioni di rischio. È un dovere dell’azienda intervenire subito”.
Il sindacalista lancia anche un appello alle istituzioni cittadine: “Non basta reagire caso per caso. Serve una presenza maggiore, controlli capillari e un’azione seria contro le aree diventate sensibili. La città è cambiata e la percezione di insicurezza ormai è quotidiana”.
La Uiltucs Toscana continuerà a seguire la vicenda e a supportare la lavoratrice coinvolta, ribadendo la necessità urgente di garantire sicurezza e dignità a chi opera ogni giorno al servizio della comunità.
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