contratto di lavoro farmacisti
28 Gennaio 2026Il contratto è scaduto nel 2024 e riguarda circa 1.500 addetti specializzati. La richiesta è che la Regione Friuli-Venezia Giulia assuma un ruolo attivo nel confronto con Federfarma, anche alla luce dell’ampliamento dei servizi in farmacia e della carenza di medici di medicina generale

La Regione Friuli-Venezia Giulia è chiamata a farsi parte attiva nel confronto con Federfarma per il rinnovo del Contratto di lavoro degli addetti delle farmacie private, scaduto nel 2024, e per il riconoscimento economico e professionale delle nuove mansioni legate all’ampliamento dei servizi sul territorio.
È la richiesta avanzata dalla responsabile regionale Lavoro del Pd Fvg, Valentina Francescon, a margine dell’intervento dell’assessore regionale alla Salute Riccardo Riccardi, nel corso di un incontro organizzato a Palmanova da Federfarma Friuli-Venezia Giulia, durante il quale è stato tracciato un bilancio delle attività svolte dalle farmacie a sostegno del Servizio sanitario regionale e ribadito il ruolo centrale della farmacia come “avamposto” del servizio sanitario pubblico e punto di riferimento quotidiano per i cittadini, soprattutto nelle aree periferiche e montane, dove spesso rappresenta l’unico presidio sanitario stabile.
La questione sollevata dal Pd si inserisce nel quadro del contratto di lavoro delle farmacie private, scaduto nel 2024 e in un contesto segnato dalla carenza di medici di medicina generale, i cui i farmacisti contribuiscono in modo crescente a garantire servizi e continuità assistenziale sul territorio. Secondo il Pd regionale, a fronte dell’aumento delle responsabilità, dei carichi di lavoro e dei percorsi formativi richiesti, non può mancare un adeguato riconoscimento economico e professionale del lavoro svolto.
Per Francescon, come riportano le pagine locali de Il Gazzettino, “è giusto riconoscere l'importanza delle farmacie a supporto della sanità territoriale e di prossimità, soprattutto in carenza di medici di medicina generale. Ma nelle interlocuzioni con Federfarma la Regione solleciti la parte datoriale al riconoscimento di adeguamenti salariali coerenti con le mansioni svolte e con il lavoro aggiuntivo sempre più richiesto, i percorsi formativi necessari al ruolo e una maggiore attenzione alla conciliazione vita-lavoro. A fronte dei servizi forniti, non ci deve rimettere né la farmacia né chi la manda avanti. Il contratto è scaduto nel 2024 e di fatto di rinnovo non ce n’è, per cui ci auguriamo che anche la Regione si faccia parte attiva con Federfarma per promuovere la giusta valorizzazione economica e professionale del personale dipendente e il riconoscimento dell'alto valore del lavoro svolto”.
Se l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui nostri canali social seguendoci su:
Oppure rimani sempre aggiornato in ambito farmaceutico iscrivendoti alla nostra newsletter!
POTREBBERO INTERESSARTI ANCHE
12/01/2026
Federfarma si dice pronta a riaprire il confronto con i sindacati sul rinnovo del Ccnl delle farmacie private per superare lo stallo e arrivare a nuove condizioni contrattuali, nel rispetto...
A cura di Redazione Farmacista33
23/12/2025
La formazione individuale e l’autoformazione rappresentano una leva utile per completare l’obbligo formativo: ci sono10 tipologie di attività riconosciute ai farmacisti che consentono di...
A cura di Redazione Farmacista33
23/12/2025
Dal 1° gennaio 2026 entrano in vigore le nuove misure sui permessi retribuiti per lavoratori con patologie gravi e per i genitori di figli minorenni malati. La Legge 106/2025 introduce inoltre...
A cura di Redazione Farmacista33
16/12/2025
Il punto in un’assemblea a Siena promosso da Filcams Cgil sulle principali questioni aperte del tavolo negoziale per il rinnovo del contratto nazionale delle farmacie private: riconoscimento...
A cura di Redazione Farmacista33

©2026 Edra S.p.a | www.edraspa.it | P.iva 08056040960 | Tel. 02/881841 | Sede legale: Viale Enrico Forlanini 21 - 20134 Milano (Italy)