contratto di lavoro farmacisti
28 Gennaio 2026Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs indicano nel confronto del 4 febbraio un passaggio decisivo per il rinnovo del Ccnl, dal quale si attendono risposte su salari, riconoscimento della professionalità, formazione Ecm in orario di lavoro e tutela dei tempi di vita, con una reale valorizzazione dei turni notturni, domenicali e festivi

Con la ripresa del negoziato per il rinnovo del contratto nazionale delle farmacie private, prevista per il 4 febbraio, i farmacisti si attendono “un confronto concreto, in grado di dare risposte alle legittime aspettative”. Per Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs l’incontro rappresenta “un passaggio decisivo” e, per sostenere il rinnovo contrattuale, i sindacati lanciano una campagna nazionale: “Siamo servizio essenziale. #IlContrattociSpetta”, annunciata con un comunicato unitario.
Le sigle ricordano che i farmacisti e gli addetti ogni giorno “garantiscono un servizio essenziale per la salute delle persone, assumendo responsabilità crescenti in un settore profondamente cambiato anche rispetto alla riforma della farmacia dei servizi. A questo impegno devono finalmente corrispondere salari adeguati, diritti certi ed esigibili e un reale riconoscimento professionale”.
Quanto al percorso negoziale, i sindacati ripercorrono una trattativa avviata alla scadenza del contratto, nell’ottobre 2024, e segnata nel corso del 2025 da ripetuti blocchi e mobilitazioni. Il primo stop al confronto risale ad aprile, di fronte a una proposta economica giudicata inaccettabile da Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs; la stessa valutazione ha portato a una nuova interruzione a maggio. A questa fase è seguita una mobilitazione territoriale diffusa, con scioperi, presidi e assemblee in tutto il Paese. Il negoziato è stato successivamente riaperto, per poi interrompersi nuovamente all’inizio di ottobre. Da qui la proclamazione dello sciopero nazionale del 6 novembre 2025, che – ricordano le sigle – ha registrato un’adesione massiccia.
In questo contesto, la ripresa del negoziato con Federfarma, prevista per il 4 febbraio, “rappresenta dunque un passaggio decisivo: Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs si aspettano un confronto concreto, in grado di dare risposte alle legittime aspettative delle lavoratrici e dei lavoratori delle farmacie private, che hanno partecipato con determinazione e convinzione alla mobilitazione”.
È in questo quadro si collocano anche gli obiettivi della campagna lanciata dai sindacati a sostegno del rinnovo contrattuale, che si articola su tre direttrici.
La prima riguarda il salario: Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs rivendicano "un salario giusto", sottolineando che le lavoratrici e i lavoratori delle farmacie private "ogni mese affrontano il crescente costo della vita con stipendi che restano fermi". La richiesta economica, precisano le sigle, è stata definita "considerando quanto perso in questi anni di vigenza del contratto, con parametri economici inflattivi applicati nella contrattazione nazionale".
Un secondo obiettivo riguarda il riconoscimento della professionalità. "La professionalità non è un optional", affermano i sindacati, richiamando il fatto che "l’acquisizione di nuove competenze e l’aumento di responsabilità vanno riconosciuti". In questo quadro viene ribadita la richiesta che "la formazione Ecm deve essere parte dell’orario di lavoro e pertanto retribuita o, al limite, compensata".
Infine, la campagna richiama il tema della tutela dei tempi di vita. I sindacati chiedono "che vengano aumentati i permessi retribuiti" e che "i turni disagiati come notti, domeniche e festivi, siano davvero valorizzati". Una richiesta che, precisano, "non parla di un privilegio, ma del rispetto delle vite private delle lavoratrici e lavoratori professionisti".
Fonte:
https://www.filcams.cgil.it/GetMedia.aspx?id=dc75569d0b4a467bb56bf42779c9d14b&s=0
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