contratto di lavoro farmacisti
04 Marzo 2026Il Movimento nazionale liberi farmacisti esprime pieno sostegno allo sciopero nazionale dei farmacisti dipendenti delle farmacie private indetto per il 13 aprile 2026: mobilitazione “inevitabile, proposte irricevibili per rinnovo del contratto

Lo sciopero dei farmacisti dipendenti delle farmacie di comunità indetto per il 13 aprile per il rinnovo del contratto non è soltanto una protesta, ma “una richiesta di rispetto, dignità e futuro per una categoria che da anni sostiene il sistema sanitario territoriale” a fronte di proposte “irricevibili” senza di segnali concreti di una reale volontà di raggiungere un valore salariale dignitoso. Così il Movimento nazionale liberi farmacisti esprime pieno sostegno allo sciopero nazionale dei farmacisti indetto nelle scorse settimane dalle organizzazioni sindacali. Per Mnlf le offerte di Federfarma presentate al tavolo della trattativa sono “ancora una volta insufficienti a recuperare la significativa perdita del potere d’acquisto accumulata dai farmacisti nell’ultimo decennio”
L’associazione ricorda le attività in cui sono oggi impegnati i farmacisti, dai servizi professionali alla presa in carico del paziente cronico, dalle vaccinazioni agli screening, che richiedono “una responsabilità cresciuta negli anni che non trova però un adeguato riconoscimento economico e professionale nella proposta di rinnovo presentata dalle controparti datoriali”.
“È inaccettabile che una figura sanitaria con tali responsabilità e competenze continui a essere trattata come un semplice costo da comprimere, invece che come una risorsa fondamentale per la salute pubblica territoriale”.
Il Movimento condivide pienamente le posizioni delle organizzazioni sindacali di categoria e ritiene che non sia “più accettabile che il lavoro dei farmacisti venga svalutato con proposte economiche che non coprono neppure l’inflazione, mentre nelle farmacie si moltiplicano responsabilità, servizi e carichi di lavoro. Non è un caso che è in corso una fuga dalla professione”.
La nota di Mnlf si conclude con un invito a Federfarma “a sedersi al tavolo delle trattative con maggiore serietà, assumendosi la responsabilità sociale che deriva dalla gestione di un presidio sanitario fondamentale. Continuare a rinviare, minimizzare o ignorare le esigenze dei lavoratori significa mettere a rischio la qualità stessa del servizio offerto nelle farmacie e prendere in giro i lavoratori”.
“Lo sciopero del 13 aprile non è soltanto una protesta: è una richiesta di rispetto, dignità e futuro per una categoria che da anni sostiene, spesso silenziosamente, il sistema sanitario territoriale italiano”.
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