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12 Maggio 2026Nuovo passo avanti verso l’istituzione dell’Ordine professionale degli informatori scientifici del farmaco. La proposta di legge approderà la prossima settimana all’ufficio di presidenza della Commissione della Camera per l’incardinazione, con l’obiettivo di accelerarne l’iter parlamentare.

È prevista per la prossima settimana l'incardinazione della proposta di legge per l'istituzione dell'Ordine professionale degli informatori scientifici del farmaco, presentato alla Camera, nell'ufficio di presidenza della Commissione e da lì subirà un'ulteriore accelerazione. Il passaggio è stato annunciato da Francesco Cannizzaro, vicecapo gruppo di Forza Italia alla Camera, intervenuto al convegno organizzato da Fedaiisf nell'ambito di Cosmofarma 2026 dal titolo "L’informazione scientifica nel SSN: etica e innovazione. L’impatto dell’AI, delle terapie personalizzate e del parafarmaco sul futuro della professione",
Secondo Cannizzaro è importante che nella fase di conversione vengano auditi gli informatori scientifici per “apportare miglioramenti all'impianto normativo che andremo a presentare alla Commissione stessa e successivamente alle Aule parlamentari”.
A un anno dal deposito della proposta di legge, si registrano passi avanti nell'iter parlamentare, anche se, come ha avvertito la senatrice Elena Murelli, segretario di Presidenza del Senato, componente della X Commissione permanente Sanità, Lavoro e Affari sociali, nel suo intervento al convegno Fedaiisf: "Le Commissioni sono oberate di lavoro e, per imprimere una forte accelerazione all'iter, si potrebbe inserire un emendamento nel prossimo provvedimento utile. Io stessa - ha precisato Murelli - mi farò portavoce di questa richiesta presso il Governo, vista anche la spinta delle 7 regioni che hanno già istituito registri degli Isf per imporre delle regole, riconoscere e valorizzare le competenze”.
Il riconoscimento anche “giuridico e formale dell’informazione scientifica, pilastro della sicurezza sanitaria” secondo Murelli è fondamentale in una fase in cui “le fake news dilagano e dove a ogni sintomo i cittadini si rivolgono al dottor ChatGpt per avere la diagnosi e poi vanno dal medico chiedendo la prescrizione del farmaco suggerito”.
Per mitigare i rischi di un'informazione scientifica affidata a un algoritmo secondoil presidente Fedaiisf Francesco Ferrari è urgente il riconoscimento di un Ordine professionale: "L'interesse del benessere del paziente deve rimanere nelle mani dell'operatore sanitario che valuta utilizzando la sua esperienza, la sua conoscenza e la sua coscienza. Dietro quella che definiamo intelligenza artificiale c'è un algoritmo elaborato per mimare l'intelligenza umana, ma che si muove in base all'input di chi l'ha commissionata, che sia pubblico o privato poco importa, non avrà mai l'umanità e la coscienza, e direi nemmeno la nostra conoscenza, dati i recenti casi di allucinazioni dell'AI, che ha fornito risposte errate partendo da fonti false, non controllate o erroneamente interpretate". Ferrari sottolinea l'importanza di non demonizzare l'uso dell'intelligenza artificiale ma imparare a gestirla.
Un esempio virtuoso di utilizzo dell'AI è arrivato dal senatore Andrea Mandelli, presidente Fofi, che nel suo intervento ha anticipato i contenuti dell'accordo in dirittura d'arrivo con Aifa per costruire un'AI che sia di aiuto per i professionisti della salute. "Nessuno può pensare di fermare l'evoluzione - ha detto Mandelli -, quello che possiamo fare è creare un ecosistema in cui poterci muovere con sicurezza, fruendo dei vantaggi dell'AI senza il rischio di deragliare".
E del ruolo dell'AI come "facilitatore" ha parlato Heide De Togni rappresentante dell'Associazione Farmaceutici Industria: “Nel contesto dell’informazione scientifica, l’AI impatta sui processi e flussi di attività dell’azienda e dell’informatore fornendo un potenziale supporto e rappresentando un acceleratore e facilitatore rispetto alla formazione continua".
Luigi Bagnoli delegato FNOMCeO ha ricordato l'importanza degli Ordini a tutela dell'interesse alla salute del cittadino e degli stessi professionisti che ne fanno parte.
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