contratto di lavoro farmacisti
23 Giugno 2026Valorizzazione dei farmacisti , farmacia dei servizi e criticità degli orari liberalizzati al centro dell'incontro tra Fofi e sindacati dei dipendenti. Per le sigle sindacali, le richieste di riconoscimento professionale sono quelle che incontrano le maggiori resistenze nei tavoli per il rinnovo dei contratti.

Valorizzazione professionale ed economica dei farmacisti collaboratori, riconoscimento delle mansioni legate alla farmacia dei servizi, migliore conciliazione tra lavoro e vita e impatto della deregolamentazione degli orari di apertura sulle condizioni di lavoro sono i temi affrontati nell'incontro tra Fofi e le organizzazioni sindacali Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs, convocato lo scorso 18 giugno dalla Federazione per approfondire le criticità che impediscono il raggiungimento di un accordo nelle due trattative per il rinnovo dei contratti delle farmacie private e pubbliche. Secondo le OO.SS. le “maggiori resistenze ai tavoli negoziali” in particolare da parte di Federfarma, sono le richieste che intendono valorizzare i farmacisti dipendenti.
L’incontro è stato proposto da Fofi dando continuità al mandato assunto dal Consiglio nazionale della Federazione, fermo restando il proprio ruolo istituzionale, per legge, al di fuori della contrattazione tra le parti.
L'obiettivo posto era comprendere e analizzare la situazione contrattuale, alla luce della volontà della Federazione di valorizzare la figura del farmacista collaboratore in farmacia.
In questo contesto, Fofi, richiamando l'evoluzione professionale del farmacista territoriale nell'ambito della farmacia dei servizi, sempre più configurata come presidio sanitario di prossimità, ha avviato un approfondimento sulle criticità che continuano a impedire il raggiungimento di un accordo nelle trattative per il rinnovo dei contratti delle farmacie private e delle farmacie pubbliche o partecipate, rispettivamente rappresentate da Federfarma e Assofarm.
Nel corso del confronto, le sigle sindacali dei dipendenti di farmacia hanno approfondito il tema della valorizzazione professionale, una richiesta che “portano avanti fin dalla presentazione delle piattaforme per i rinnovi contrattuali”.
Il tema riguarda sia gli aspetti “concreti di riconoscimento economico” sia il miglioramento della conciliazione tra orari di lavoro e vita privata, indicate come le esigenze maggiormente espresse dai lavoratori durante le riunioni sindacali sul negoziato e nelle piazze degli scioperi.
I sindacati ribadiscono che l'incontro con la Fofi è stato funzionale per condividere una visione sulla necessità, "non più procrastinabile, di promuovere la valorizzazione della figura del farmacista in farmacia affinché la professione ritrovi attrattività attraverso il miglioramento delle condizioni generali di lavoro”.
Ma hanno inoltre evidenziato come tutte le richieste legate alla valorizzazione concreta del lavoro dei farmacisti collaboratori “siano quelle che incontrano maggiori resistenze ai tavoli negoziali da parte delle delegazioni datoriali e, in modo particolare, da parte di Federfarma”.
I sindacati hanno inoltre osservato che, pur nel rispetto dell'autonomia delle parti impegnate nella trattativa, le sollecitazioni avanzate dalla Fofi “sul principio della valorizzazione, espresse anche alla delegazione datoriale nel corso di precedenti incontri, non siano state finora colte”.
Altro oggetto di confronto è stata l'evoluzione delle mansioni professionali legate alla farmacia dei servizi e sul bisogno di un riconoscimento specifico per i farmacisti che se ne fanno carico, in modo analogo a "come è stato per le farmacie nel nuovo Acn", di cui la stessa Fofi è stata promotrice.
Nel confronto è emersa inoltre una convergenza sul tema della deregolamentazione degli orari di apertura, oggi slegati dagli storici turni di guardia farmaceutica. Secondo quanto evidenziato dai sindacati, tale modello ha "peggiorato la conciliazione tra orari di lavoro e vita privata, senza determinare un effettivo miglioramento del servizio ai cittadini, ma esclusivamente in nome della competizione commerciale". Su questo aspetto Fofi ha condiviso le posizioni espresse.
In chiusura, la Federazione ha ribadito la propria attenzione verso questo rinnovo contrattuale, auspicando una pronta ripresa del dialogo tra le parti per costruire soluzioni negoziali di prospettiva.
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A cura di Studio Legale Farmatutela

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